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Giostra dei cavalli in piazza Bodoni, bagarre in Comune

La delibera, che prevede l'installazione temporanea della giostra sulla piazza ottocentesca, è stata votata favorevolmente in commissione ma ha causato tensioni e polemiche

Torino come Parigi? Probabile ma sicuramente ha fatto discutere questa mattina, con qualche momento di tensione, la delibera, passata poi in aula con cinque voti favorevoli, che prevede l'installazione di una giostrina con i cavalli in piazza Bodoni.  Si tratterebbe di un'iniziativa che interesserebbe un periodo di due mesi l'anno, aprile e dicembre, e che vedrebbe posizionata al centro dell'ottocentesca piazza, su cui si affaccia il Conservatorio, una giostrina con i cavalli, molto simile a quelle sparse in ogni angolo della capitale francese.

Un'installazione che andrebbe ad affiancare la statua di Alfonso La Marmora: un'idea che però non è andata a genio a tutte le parti politiche. Decisamente contro si è mostrata la consigliera Piera Levi Montalcini: " Ci sono tanti posti dove poter posizionare una giostra per bambini in città, non vedo perché doverla installare in una piazza aulica, di particolare pregio artistico, dove al centro è già presente un monumento - ha dichiarato -. Allora perché fare tante storie per i banchetti degli ambulanti?" .

Dalla sua è anche Giuseppe Sbriglio, pur dichiarandosi non sfavorevole in generale a questo tipo di operazioni: "Sarebbe stato gradito avere un'idea di com'è fatta la giostra, prima di trovarsi davanti a fatto compiuto - ha detto -: se non altro per avere almeno la possibilità di esprimere un giudizio preventivo" .

A votare contro anche Maurizio Trombotto di Sel che ha ribadito: " Non si possono collocare giostrina nelle piazze auliche, punto. Anziché continuare a votare questo genere di opzioni - ha aggiunto piuttosto adirato - dovremmo verificare la bontà dei regolamenti". Nonostante i pareri contro, piazza Bodoni non viene comunque classificata come aulica quindi, per l'installazione, non sarebbe necessario il parere della sovrintendenza ai Beni culturali.

Barbara Cervetti dei Moderati, che invece hanno votato favorevolmente la delibera, ha cercato infine di calmare le acque: " Si parla pur sempre di un'installazione temporanea che occuperà la piazza in un periodo limitato - ha ribattuto -. La stessa giostrina prima si trovava in piazza Solferino: non mi pare che abbia causato nessuna polemica". 

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