Olimpiadi 2026, incontro in Regione tra Cirio e Appendino

Il governatore prepara un documento da inviare al Governo

L'incontro in Regione tra Appendino e Cirio

Olimpiadi 2026, Regione e Comune tentano il tutto per tutto per cercare di rientrare in qualche modo nell'organizzazione dell'evento a cinque cerchi. Nella sede di piazza Castello, si è infatti svolto questa mattina, mercoledì 26 giugno, l'incontro fra il governatore del Piemonte Alberto Cirio e la sindaca di Torino, Chiara Appendino. Al tavolo erano presenti anche il vicepresidente regionale Fabio Carosso, con delega alla Montagna, e l’assessore allo Sport, Fabrizio Ricca, oltre all’assessore allo Sport del Comune di Torino, Roberto Finardi, e al sindaco di Sestriere, Valter Marin, consigliere regionale e coordinatore dei sindaci olimpici.

È stato dato mandato ai due assessori allo Sport di creare un gruppo tecnico di lavoro per implementare il documento che la Regione sottoporrà all’attenzione del Governo e contenente le schede degli impianti, che ne evidenzieranno caratteristiche tecniche, costi e tempi di realizzazione

 "Ho chiesto e ricevuto da Appendino la disponibilità a mettere a disposizione gli impianti della città - ha detto Cirio - e stiamo implementando un documento che manderò al Governo a mia firma. Questa è una partita assurda che la mia giunta ha ereditato, ma come presidente io credo che abbiamo il dovere di crederci, batterci e anche metterci la faccia. Con tutta la dignità che la nostra regione ha, ma anche l’umiltà di chi è consapevole che quando si doveva fare un passo avanti si è fatto invece un passo indietro. Quando il sindaco Beppe Sala dice “dovevate pensarci prima” io rispondo che ha ragione. Ma io sono presidente solo da 20 giorni - ha aggiunto - e oggi ho il dovere, con la mia squadra, di provarci fino in fondo e di non lasciare nulla di intentato".

"Torino non entrerà nel comitato organizzatore - ha dichiarato la sindaca Appendino - poichè la città non è nelle condizioni economiche di investire in un evento di tale portata. Per questo motivo ci siamo sfilati dalla candidatura a tre. Tuttavia - ha concluso - siamo disponibili a fornire i nostri impianti e restiamo a disposizione della Regione in base al percorso che vuole fare". 

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