Mercoledì, 29 Settembre 2021
Politica

A forte rischio il referendum sulla caccia: abrogata legge attuale?

Il Piemonte ha avviato l'iter che permetterà di evitare il referendum sulla caccia del 3 giugno, facendo risparmiare alla Regione circa 22 milioni. Il percorso è stato stabilito dalla III Commissione del Consiglio regionale

Il Piemonte ha avviato l'iter che permetterà di evitare il referendum sulla caccia del 3 giugno, facendo risparmiare alla Regione circa 22 milioni. Il percorso da compiere è stato stabilito ieri in una lunga riunione della III Commissione del Consiglio regionale. Prevede l'abrogazione dell'attuale legge sulla caccia con il conseguente decadimento della consultazione, e l'impegno ad approvare in tempi rapidi una nuova legge regionale un po' più restrittiva, sebbene ancora lontana dalle richieste dei referendari.

Le specie cacciabili saranno ridotte da 29 a 24 e la caccia di domenica sarà vietata fino al 30 settembre (quindi di fatto solo nelle prime due domeniche della stagione venatoria, che apre di solito a metà settembre). Rimarranno invece come nell'attuale legge la libertà di carniere nelle aziende venatorie private e la possibilità di derogare al divieto di caccia sulla neve per ungulati, volpe e zona Alpi.

Le forze politiche non hanno raggiunto un'intesa e la decisione su come procedere è stata presa a maggioranza, con il voto a favore di Lega, buona parte del Pdl, Udc e Gruppo Misto. Il Pd si è riservato di esprimere il proprio voto in aula; Movimento 5 Stelle e Per Bresso non hanno partecipato; Sel, Idv e Fds e Verdi Verdi hanno votato contro.


Per scongiurare il referendum in tempo utile, il Consiglio regionale ha sospeso per l'intera giornata di oggi la discussione della finanziaria regionale. I lavori riprenderanno la prossima settimana, con la presentazione di un emendamento della Giunta di Roberto Cota che farà decadere la legge sulla caccia in vigore. Alla fine della discussione sarà votato un ordine del girono, il cui contenuto è stato definito nella riunione odierna, che impegna l'esecutivo regionale a presentare entro 30 giorni il nuovo disegno di legge con le restrizioni previste. L'approvazione dovrà avvenire entro i successivi 60 giorni, prima dell'avvio della nuova stagione venatoria. (Ansa)

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