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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Consiglio comunale, sì a nuovi spazi per l'8 Gallery ma è polemica

Le opposizioni: "Un danno per il Salone del Libro"

L'8 Gallery si amplierà di 8mila metri quadrati. Il Consiglio comunale ha infatti approvato con 22 voti favorevoli e 3 voti contrari, la delibera proposta dal vicesindaco Guido Montanari e dall'assessore Sergio Rolando, relativa al riordino della proprietà del Comune nel complesso del Lingotto. Operazione grazie alla quale l'amministrazione dovrebbe incassare,  fra opere e oneri urbanistici, circa 1,5 milioni di euro. 

Un atto che ha causato non poche critiche da parte delle opposizioni che hanno previsto, con la concessione di questo ampliamento, difficoltà di organizzazione per il Salone del Libro. L'espansione riguarderebbe infatti il Padiglione 5 che consente l'accesso al Centro Congressi e dove solitamente sono allestiti l'area accrediti, quella Siae, book stock, mostre e librerie tematiche.

"Spazi sottratti alle esposizioni"

"Dunque sono prevedibili aggravi organizzativi - ha commentato Francesco Tresso di Lista Civica, annunciando la non partecipazione al voto - e, aldilà dell’introito attuale per la Città, un aumento del costo della prossima edizione del Salone del Libro. Si potevano valutare con più anticipo l’operazione e questo nuovo piano particolareggiato, in funzione di alcune necessarie migliorie". 

Ed è proprio la volontà della giunta di sottrarre spazi espositivi al Lingotto a favore di un ingrandimento di spazi commerciali a non andare giù alle opposizioni. "Con questa delibera - ha detto nel suo intervento Stefano Lo Russo del Pd - stabilite un record di velocità di conversione di autorizzazioni di superfici commerciali. Questo atto era già in nuce e non fu portato avanti per scelta politica, a fronte di valutazioni relative a sviluppi turistici e culturali. L’atto ha una genesi pregressa, ma era stato fermato e voi avete liberamente scelto di mandarlo avanti... Per ragioni di cassa colpite la vocazione espositiva e fieristica del Lingotto". 

"Dite di voler combattere la Bolkestein - ha commentato Fabrizio Ricca della Lega Nord  che ha votato contro il provvedimento - e sostenere il piccolo commercio e invece lo ammazzate". 

 "Nessuno si è occupato della trasformazione del Salone del Libro - ha ribattuto Damiano Carretto del M5S - . Questo intervento poggia su atti del 2010, riguarda l’ampliamento di 8 Gallery e non l’apertura di un supermercato. E comunque non ha un significativo impatto sul Salone del Libro, sul cui cambio di governance non mi esprimo: se la governance fosse stata sana però, non ci sarebbe stato bisogno di cambiarla".

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