Cerutti (Sel): "Una legge rapida contro l'omofobia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Insulti, botte e cinghiate: è finita così la serata di quattro giovani torinesi che sono stati vittime di un'aggressione omofoba. Il teatro dell'osceno accadimento è il parco del Valentino a Torino dove nella notte tra domenica e lunedì si sono tenute le selezioni di Mister Gay Piemonte. A fine serata quattro giovani di Nichelino si aggirano nei pressi del locale che ha ospitato l'evento: sono ubriachi e hanno voglia di menare le mani. Una volta individuate le loro vittime cominciano a lanciare insulti, rovesciare tavoli e lanciare bottiglie: cokportamenti degni dei peggiori barbari. I quattro giovani che hanno la sfortuna di essere l'obiettivo della loro rabbia riportano ferite che vengono giudicate guaribili in una ventina di giorni, ma sarebbe potuta andare molto peggio.

La politica davanti a tutto questo non può chiudere gli occhi. In Italia non abbiamo ancora una legge contro l'omofobia, lo scorso Parlamento si arenò in Commissione Giustizia della Camera dove venne bocciato il testo base della legge contro l’omofobia che prevedeva l’estensione della legge Mancino alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale.

Il Gruppo consiliare in Regione Piemonte di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale perché la nostra istituzione assuma il compito di sollecitare il parlamento all'approvazione di una legge contro l'omofobia in tempi strettissimi. Chiediamo un segnale, fortissimo: il Presidente del Consiglio Enrico Letta faccia in modo che nel giro di una settimana venga approvata anche in Italia una legge contro l’omofobia. Anche questa è una emergenza che deve essere affrontata con celerità, senza ulteriori rinvii.

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