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La sindaca riferisce sui fatti di piazza San Carlo: “Il motivo resta sconosciuto”

Aggiunge: "I venditori abusivi di bevande sono un piaga ormai endemica dei grandi eventi organizzati in città"

Piazza San Carlo sabato 3 giugno

Resta ignota la ragione di quanto accaduto sabato sera 3 giungo in piazza San Carlo. Partendo da questa constatazione la sindaca di Torino Chiara Appendino ha riferito al consiglio comunale. Prima ha dedicato un pensiero ai feriti e a quanti hanno vissuto momenti di paura e panico poi ha elencato le informazioni in possesso dell’Amministrazione.

“L’evento ha seguito una prassi di atti amministrativi e di supporto organizzativo ormai consolidata. Va precisato – ha affermato Appendino - che anche in eventi recenti, che hanno visto un numero similare di persone, non sono stati adottati ulteriori provvedimenti di limitazione alla vendita di alimenti o bevande in vetro o lattine, anche alla luce della sanzionabilità della vendita abusiva comunque prevista dalle norme vigenti”. 

E proprio sull’abusivismo sono puntati i maggiori riflettori. Sulla questione è intervenuta in giornata anche Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino intervistata da Radio 24: “Dopo piazza San Carlo ecco come l'abusivismo è diventato un problema serio. La nostra associazione lo ha sempre ribadito con forza. Io ho telefonato direttamente sia all’amministrazione sia ai responsabili dei vigili urbani per far sì che si intervenisse ed effettivamente verso la fine della mattinata sono stati spostati almeno i furgoni”.

La sindaca ha aggiunto: “Non possiamo cedere alla paura, non possiamo farci vincere da questo nervosismo diffuso, tutto questo si deve coniugare con azioni che, seppur auspicate da molto tempo, non sono al momento state attuate. Mi riferisco in particolare alla cospicua presenza di venditori abusivi di bevande in contenitori di vetro e metallo, anche all’interno dell’area delimitata, nonostante i controlli e le sanzioni elevate, piaga ormai endemica dei grandi eventi organizzati in questa e in altre città.  Questo grave problema può essere efficacemente affrontato solo grazie ad ulteriori azioni di prevenzione e repressione che devono necessariamente essere condivise da tutte le forze dell’ordine”.  

In tal senso si sta valutando l’ipotesi di autorizzare in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza tutte quelle manifestazioni di piazza che per le loro caratteristiche possono costituire un luogo nel quale potenzialmente possa generarsi un pericolo per la sicurezza e dunque in quella sede valutare eventuali prescrizioni aggiuntive necessarie. 

La sindaca ha poi continuato: “La semplice disamina dei fatti non può, però, essere considerata esaustiva soprattutto in quest’aula. Un Sindaco, al di là delle eventuali responsabilità civili e penali di ogni singolo soggetto, che saranno individuate dagli organi preposti, sente su sé stesso l’onere di rappresentare una intera comunità scossa per l’accaduto e soffre con le persone che sono state coinvolte ma, soprattutto, deve domandarsi quali dovranno essere le azioni da strutturare affinché lo spazio pubblico possa continuare ad essere sempre fruito in sicurezza da tutti”.

Appendino, quindi, ha illustrato la relazione del Comandante della Polizia Municipale in merito ad abusivismo, viabilità e sicurezza: “Nella zona centrale il servizio ha avuto inizio alle ore 00.00 del 3 giugno. Il controllo relativo all’abusivismo è stato attuato con le modalità già collaudate in eventi analoghi, in particolare in occasione della proiezioni della finale di coppa del 2015. In dettaglio, compito del personale era il controllo preventivo sulla eventuale presenza di furgoni attrezzati per la vendita di alimenti e bevande (paninari). A tal proposito si comunica che all’1.53 del 3 giugno una pattuglia in servizio notturno segnalava la presenza di due furgoni in piazza CLN e di 4 furgoni in piazza Castello che, essendo chiusi e non in attività, sono stati sanzionati per divieto di sosta”. 

Inoltre - prosegue la nota - prima dell’inizio dell’incontro di calcio, ma già con tale presenza di avventori da rendere non praticabili azioni più incisive è stata notificata a tutti gli esercizi della piazza con dehor, l’ordinanza del Questore che imponeva l’obbligo di rimozione o messa in sicurezza delle strutture dei dehors, sono stati identificati 34 soggetti impegnati, su furgoni attrezzati, in vendite abusive, è stato effettuato il sequestro di merce non deperibile ed è stata accertata l’inottemperanza all’ordinanza del Questore da parte di un esercizio pubblico presente sulla piazza.
 

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