‘Torino centro aperto’: tariffa a tempo per la sosta in struttura e altre novità  

Allo studio anche l'introduzione di ‘buoni mobilità’ per chi effettua acquisti o usufruisce di servizi

Immagine di repertorio

Le novità relative al progetto ‘Torino Centro Aperto’ sono state presentate venerdì 5 luglio dalla sindaca Chiara Appendino e dagli assessori Maria Lapietra, Alberto Unia e Alberto Sacco al termine degli incontri per la definizione del nuovo modello di regolamentazione degli accessi al centro cittadino.

Il progetto studiato dall’Amministrazione comunale non ha incontrato il parere positivo delle associazioni dei commercianti e di una parte del mondo politico. Silvio Magliano, Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino, commenta: “Appendino, Lapietra e Sacco ignorano le costruttive proposte dei commercianti: trattative interrotte. È chiaro che i Cinque Stelle puntano a uccidere prima il commercio del centro e subito dopo la città nel suo insieme”.

Cosa prevede il progetto

Il progetto studiato dall’Amministrazione comunale prevede l’introduzione di un particolare schema di ‘congestion charge’ che combina l’acquisizione del diritto di accesso con le fruizione della sosta, senza ulteriori costi per gli automobilisti. La soluzione, che consente di parcheggiare in struttura pagando il tempo di effettiva permanenza con un minimo di 30 minuti, permetterà di soddisfare le diverse esigenze dei cittadini che avranno così regolarizzata anche l’entrata nel centro. In questo modo verrà altresì ottimizzato l’utilizzo delle risorse di sosta in struttura (oltre 2mila posti) liberando spazio in superficie e migliorando la vivibilità di quest’area urbana.

Per incentivare i clienti delle attività presenti in centro (studi professionali e tecnici, esercizi commerciali, cinema e altro) è inoltre allo studio un meccanismo premiante che regali loro ‘buoni mobilità’ da utilizzare, attraverso il sistema MaaS (Mobility as a Service), per spostarsi in città, con modalità di trasporto sostenibili.

Le nuove regole entreranno in vigore l’anno prossimo dopo l’arrivo dei nuovi mezzi GTT, la revisione della rete del trasporto pubblico e l’avvio del MaaS, il nuovo modello di mobilità in fase di sperimentazione proprio sotto la Mole.

“Nel frattempo – si legge nella nota diramata dal Comune - proseguiranno i tavoli di concertazione con i diversi portatori di interesse per dare una risposta alle questioni puntuali poste da chi vive, lavora e si sposta all’interno del centro cittadino, al termine dei quali verranno organizzati nuovi incontri per affrontare il tema del reinvestimento delle risorse generate dal nuovo modello di gestione della sosta”.
 

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