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Piemonte, il consiglio regionale approva l’elenco dei dog sitter

Immagine di repertorio

Il Piemonte ha il suo elenco dei dog sitter. Il Consiglio regionale, martedì 8 giugno, ha approvato a maggioranza la Pdl di Paolo Ruzzola (Fi), che ha sottolineato come quello del dog sitter stia diventando un ruolo sempre più qualificato e professionale. La legge prevede l'istituzione e definisce la figura dell’“accompagnatore di cani” attraverso competenze acquisite in corsi di formazione specifici. “Lo scopo dell’elenco regionale è di offrire ai proprietari di animali da compagnia i nominativi dei soggetti professionalmente e debitamente formati, che in Italia si stima siano circa 54mila” ha spiegato Ruzzola nella sua relazione.

Anche il relatore di maggioranza Federico Perugini (Lega) ha ribadito la valenza fortemente sociale del provvedimento. Per Francesca Frediani (M4o), relatrice di minoranza, si tratta di un provvedimento che “pur non andando nella direzione della delegificazione, consente comunque di venire incontro alle necessità di chi possiede animali d'affezione e di chi se ne prende cura”. Sarah Disabato (M5s) ha svolto la seconda relazione dell’opposizione: “L’elenco dei dog sitter contribuirà a valorizzare una professione non ancora riconosciuta a livello nazionale ma comunque regolamentata”. Per la terza relatrice, Monica Canalis (Pd), “bisogna tenere sempre presente la differenza tra assistenza ai proprietari di animali d’affezione, propria dei dog sitter, e la cura degli animali medesimi, che compete invece ai veterinari”.

Durante l’esame del testo, è stato approvato l’emendamento di Ruzzola, per la valorizzazione delle competenze dei soggetti che svolgono professionalmente attività di assistenza degli animali da affezione. L'Italia è al secondo posto in Europa per il possesso di animali da compagnia.

 Ruzzola (fi): “Fiero che la Regione finalmente abbia una legge che istituisce un albo dei dogsitter“

“Sono fiero che la Regione Piemonte grazie alla nostra proposta di legge si sia dotata di un “albo” dei dogsitter. Si tratta di una battaglia di civiltà per alzare l’asticella della difesa dei nostri animali di compagnia permettendo ai proprietari di poter contare su un elenco composto da personale professionalmente e debitamente formato. Come noto, l’ordinamento non prevede il riconoscimento della figura professionale del dog sitter, generando un evidente cortocircuito nel momento in cui l’esercizio dell’attività medesima è ormai ampiamente diffuso. Il nostro Paese è al secondo posto in Europa per il possesso di animali da compagnia; secondo un rapporto del Censis del 2019, in Italia gli animali domestici sono circa 32 milioni, di cui 7 milioni sono cani e 7,5 milioni gatti. In termini percentuali, gli animali domestici sono presenti nel 52% delle nostre case, cifra che sale al 68% tra i single. Un altro dato interessante è quanto rilevato dall’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), che ha evidenziato come i proprietari di animali over 65 siano saliti dal 21% a quasi il 24% del totale negli ultimi sette anni, facendo emergere anche l’importante ruolo sociale degli animali da affezione, che hanno una funzione tesa a compensare la solitudine. Di fronte a numeri come questi e con un moltiplicarsi di operatori di attività di addestramento, ludico-educative e custodia degli animali da affezione, si ipotizzano circa 54.000 operatori, meglio noti come dog sitter, appunto, è chiaro che sia necessario porre dei paletti per assicurare determinati standard di qualità del servizio offerto sia a tutela dei padroni di animali domestici sia soprattutto degli animali stessi. Da oggi grazie alla proposta di Forza Italia il Piemonte è all’avanguardia su questo tema e a chi, dai banchi delle opposizioni, dice che ci sono argomenti più importanti da trattare in Consiglio regionale ricordo sommessamente di rimarcare il valore di questa attività durante l’emergenza sanitaria da Covid19, allorquando gli operatori sono stati centrali nel supporto ai proprietari affetti dal virus”. Ad annunciarlo il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Piemonte Paolo Ruzzola, primo firmatario della proposta di legge e i suoi colleghi Biletta, Graglia e Vercellotti. 

Nelle prossime settimane verrà data attuazione alla legge sia con la realizzazione di un apposito regolamento e potranno chiedere l’inserimento nell’elenco quegli operatori regolarmente iscritti alla Camera di Commercio con un codice Ateco 96.09.04 “Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari) ed attività prevalente quella di dog sitter.
 

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