Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Tamponi a 25 euro nelle farmacie piemontesi: c'è l’intesa tra Regione Piemonte, Federfarma e Assofarma

L'assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha affermato la volontà della Regione di estendere anche alle scuole superiori il progetto “Scuola sicura”

Immagine di repertorio

I farmacisti piemontesi effettueranno i tamponi per lo screening del Covid19 a un prezzo calmierato di 25 euro. Il costo salirà a 30 euro se il tampone sarà effettuato in presenza di un medico. L’intesa tra Regione Piemonte, Federfarma e Assofarma è stata raggiunta oggi, martedì 4 maggio 2021. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi in aula rispondendo a un question time di Silvio Magliano (Moderati) che la scorsa settimana aveva sollevato il tema del prezzo concordato dei tamponi in farmacia in un’analoga interrogazione a risposta immediata. 

Intervenendo al question time oggi pomeriggio in Consiglio regionale, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha annunciato che i tamponi potranno essere effettuati direttamente anche dai farmacisti. Dalla Regione specificano che l’accordo con le associazioni di categoria verrà formalizzato in settimana e consentirà di offrire il servizio al pubblico al prezzo consigliato di 25 euro e di 30 euro nel caso in cui il farmacista si avvalga della collaborazione di personale sanitario esterno. "L’obiettivo è calmierare i prezzi dei tamponi – osserva Icardi -, attraverso il potenziamento del servizio in farmacia che fino ad ora poteva essere eseguito soltanto da personale medico e infermieristico specializzato. Una maggiore accessibilità al servizio contribuirà anche a migliorare sempre più il sistema di tracciamento del contagio sul territorio. Sul piano tecnico, ai farmacisti che vorranno effettuare i tamponi verrà richiesta una breve formazione".

“Questa è una grande vittoria dei Moderati, i primi a porre il tema in Piemonte, presentando un Ordine del Giorno lo scorso novembre e discutendo la scorsa settimana un Question Time sull'argomento. Il dibattito che ne è nato, in Aula e sui media, ha portato frutto. Questa notizia dimostra che quanto chiedevamo era ragionevole e che scendere sotto una certa cifra, evitando rincari immotivati, è possibile. Ringraziamo la Giunta per averne finalmente preso atto. Adesso si faccia in fretta: stiamo parlando di tutelare professionisti che devono spostarsi tra regioni per lavoro, di candidati che devono muoversi sul territorio nazionale per sostenere concorsi, di famiglie che non possono spendere 45 euro e più a componente prima di mettersi in viaggio, di un turismo interno che deve ripartire dopo mesi di stop. Sulla salute e sul lavoro non accettiamo balzelli”, ha commentato Magliano, presidente Gruppo Consiliare Moderati nel Consiglio Regionale del Piemonte.

Nelle scuole superiori il progetto “Scuola sicura” (screening su base volontaria)

L’assessore Icardi ha inoltre affermato la volontà della Regione di estendere anche alle scuole superiori il progetto “Scuola sicura”, avviato in Piemonte tra gli studenti di seconda e terza media, come richiesto nell’interrogazione odierna del capogruppo dei Moderati. “Il progetto, che prevede uno screening su base volontaria con cadenza mensile, si propone di prevenire i focolai, data la presenza in quelle fasce di età di molti asintomatici”, ha spiegato Magliano nella sua interrogazione, sottolineando che l’effettuazione dei tamponi solo negli hotspot delle Asl non ha finora aiutato lo sviluppo del progetto. “Chiedo all’assessore di estenderlo agli studenti delle scuole superiori, per consentire un più efficace monitoraggio di quelle fasce di età, sensibilizzandoli anche sull’importanza delle misure di sicurezza come l’uso delle mascherine e il distanziamento”. Icardi, confermando la volontà regionale di estenderlo alle scuole superiori, ha parlato di un progetto “di importanza strategica per gli studenti. Per questo ho chiesto al servizio di epidemiologia di studiarne le modalità di estensione ad altre fasce d’età”. Per superare le difficoltà di attuazione del progetto, “stiamo verificando la possibilità dello screening per ‘Scuola sicura’ nelle farmacie, con un intervento della Regione per ridurne i costi, in modo da rendere tutta la pratica più appetibile sia da un punto di vista logistico, data la vicinanza delle farmacie a ogni famiglia, sia dal punto di vista economico”.
 
 

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