Posta una foto con la scritta "Salvini appeso": il candidato del Pd finisce nell'occhio del ciclone

A sei giorni dal voto

La foto incriminata su Instagram

A sei giorni dal voto per le amministrative di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, a Venaria scoppia la polemica per l'uscita, a dir poco non felice, del candidato alla carica di consigliere comunale, Fabio Tumminello, del Partito Democratico e che appoggia la candidatura a sindaco di Rossana Schillaci. 

Tumminello, presidente dei Giovani Democratici di Venaria - l'ala giovane del Pd - nella serata di ieri, domenica 13 settembre 2020, ha postato sul social Instagram una foto con sopra scritte le seguenti parole: “Fabio cerca di essere meno diretto quando scrivi una mail” e “Ok, avvocato”. E soprattutto, la “Re” di risposta e la foto di un muro di Torino dove qualcuno ha scritto la frase “Salvini Appeso”. 

E quella è palesemente una battuta mal riuscita, ha fatto scattare il putiferio leghista. Il vicepresidente del gruppo Lega in consiglio regionale e segretario della sezione cittadina del Carroccio, Andrea Cerutti, è duro: 

“Il Partito Democratico, a Venaria, candida individui che offendono e incitano alla violenza. Il messaggio ‘Salvini appeso’, trasmesso dal giovane candidato del Pd, non lascia spazio alle interpretazioni e va condannato fermamente da tutti, anche e soprattutto dal partito a cui Tumminello appartiene. Questo genere di azioni nulla ha a che vedere con il confronto politico. Siamo certi che i venariesi non vogliano essere rappresentati da personaggi così, capaci solo di fomentare l’odio e cavalcare l’ignoranza perché senza idee proprie”.

Il Pd cittadino prende le distanze dal candidato e chiede pubblicamente scusa alla Lega:

"Prendiamo le distanze da quel posto. Come specificato dallo stesso candidato, il post voleva essere ironico, ma l’iniziale ironia si è invece trasformata in un’infelice battuta che non rispecchia i valori del nostro partito. Il Partito Democratico, infatti, da sempre propone di “abbassare i toni” e mantenere livello di dibattito politico civile e positivo, per il bene della nostra città e dei suoi cittadini. Chiediamo scusa, anche a nome del nostro candidato, a chiunque si sia sentito offeso da questa esternazione e siamo altresì certi della sua buona fede, conoscendone sì l'esuberanza, ma anche il carattere mite ed assolutamente non violento. Un errore dettato dalla giovane età da lui pienamente riconosciuto e per il quale si è già dichiarato dispiaciuto, provvedendo a rimuovere prontamente il post dai social”.

Matteo Salvini non ha perso tempo e ha subito fatto un post su Facebook sull'argomento: 

“Noi portiamo nelle piazze d’Italia idee e proposte sulla scuola, sul lavoro, sui giovani, sulla sanità, l’abbattimento delle barriere architettoniche, sul sostegno di famiglie, artigiani, imprenditori e agricoltori. Altri preferiscono gli insulti, i lanci di sedie, bottiglie o pomodori, minacce e lo strappo di camicie e rosari. E le foto pubblicate dai candidati del Pd con scritto ‘Salvini Appeso’. Alla rabbia e alla paura rispondiamo con il sorriso e il lavoro”.

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