Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

Fatti di Piazza San Carlo, Appendino: “Porgo le mie scuse a tutti i coinvolti”

Ferita un'intera città, la sindaca promette: "Diventeremo un modello per tutte le altre Città in tema di pubblica sicurezza"

Chiara Appendino

Ad una settimana dai tragici fatti di piazza San Carlo, a seguito dei quali sono rimaste ferite oltre 1.500 persone, la sindaca di Torino si rivolge ai propri cittadini con una lettera in cui riflette su quanto accaduto e guarda a quello che accadrà.

“Nella vita di ognuno di noi, dove tutto corre maledettamente veloce, forse non c’è mai sufficiente tempo per fermarsi e riflettere. Basta chiederlo a chi era in piazza quella sera. A chi, dal nulla, si è sentito travolgere, a chi ha dovuto fare i conti con il sangue, a chi non trovava più i suoi cari e anche a chi, in preda al panico, ha involontariamente calpestato qualcun altro e tutt’ora ne avverte il senso di colpa. Penso agli sguardi di quelle decine di persone ferite che ho incontrato negli ospedali della nostra città. I feriti di sabato scorso non sono solo quelli contati: ad essere ferita è un’intera città che per la prima volta ha conosciuto su se stessa gli effetti di un clima di instabilità globale e crescente incertezza, pur in assenza di un evento terroristico”.

Appendino riscontra come Torino, però, si è anche scoperta unita e lei stessa ha scoperto come immediatamente dopo la paura, vi sia stata la solidarietà. “Quando succedono queste cose ti senti comunque una responsabilità addosso, questo è inevitabile, che ha a che fare con la serenità dei tuoi concittadini più che con la paura. Un sindaco, però, rappresenta un’intera comunità e deve essere pronto ad assumersi anche responsabilità che vanno al di là del ruolo che ricopre. Per questo, a nome mio, di tutta l’Amministrazione e della Comunità che rappresento – a prescindere dalle eventuali responsabilità civili e penali di ognuno – desidero porgere le mie scuse a tutte le persone coinvolte”. 
 
Appendino sottolinea e sa come, adesso, ai torinesi interessi che le Istituzioni lavorino per individuare le responsabilità e, soprattutto, che facciano in modo che questi fatti non si verifichino mai più. Dice la sindaca: “Siamo tutti al lavoro su entrambi i fronti. Torino è a un punto di svolta. La sicurezza sarà una priorità ancora più forte. Col contributo di tutti, diventeremo un modello per tutte le altre Città in tema di pubblica sicurezza, anche se saremo chiamati a fare dei piccoli sacrifici, a dotarci di un po’ più di pazienza, a cambiare qualche nostra abitudine. La nostra città continuerà a vivere nei suoi eventi e nei suoi incontri, dalle piazze gremite alle chitarre al Valentino, dalle corse al Ruffini alle passeggiate in via Garibaldi”.
 

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