Altro che smanettone, anche mia madre utilizza la tecnologia meglio di me

A cosa serve scegliere il ristorante meglio recensito se poi non riesci nemmeno a parcheggiarci vicino perché sei senza moneta?

Avere tanta tecnologia e usarla male può riuscire a boicottare i benefici del progresso. Come quando scegli l'app del meteo basandoti solo sul design, anche se sbaglia le previsioni meteo anche del giorno prima.

Avevo una cena a casa di mia zia giovedì, e di solito non si rivela mai un grosso dispiacere, anzi, ottime cene. Ai fornelli è una disgrazia, ma ne è consapevole e la rosticceria vicino casa sua è una garanzia. Il disagio di solito si rivela solo da un punto di vista logistico. Mia zia abita vicino a via Monte di Pietà, a Torino. Bellissima zona, per chi ama i mezzi e non abita fuori città.

Ma partire dopo il lavoro da Lanzo Torinese, soprattutto se piove neanche fossimo nella Tundra, significa che potresti arrivare si in orario giusto, ma del giorno dopo. 

Secondo le previsioni del mio telefono, ci avrei messo 1h. Quindi ovviamente dopo 40 minuti ero lì. Le mie previsioni erano state trasformate in un appuntamento con mia madre alle 9 sotto casa di mia zia.

Troppo anticipo? Mai. Perché arrivare nei pressi non equivale a trovare parcheggio. Pervaso da un modesto ottimismo, mi ero fermato all’inizio di una lunga via aspettando qualche benefattore che liberasse un posto. E nell’attesa ne ho approfittato per leggere cose a caso su Facebook (facendomi sfuggire un paio di occasioni di posteggio ovviamente).

Ho pure scoperto, grazia alla mia app preferita, il titolo di una canzone che sentivo spesso in radio ma della quale mi sfuggiva l’autore. Ma di parcheggi neanche l’ombra.

A un certo punto un signore con un enorme SUV ha liberato un posteggio. E quando pensavo che le mie pene fossero finite, guardando il portafoglio senza monete ho perso le ultime speranze. Avevo perso. La tecnologia con me stava continuando a perdere tempo.

Poi è arrivata lei. Mia madre.
- “Ma cosa fai lì? Andiamo?”
- "Mamma è finita, non ho moneta e i negozi ormai sono chiusi. Devo spostare l’auto"
- “Te l’ho pagato io il parcheggio, andiamo”
- "Ma dove hai preso i gratta-e-sosta?"
- “I gratta-e-sosta?! Figurati se mi rovino le unghie con i grattini. Scaricati WoW, che è un’app di CheBanca! aperta a tutti, anche se non sei loro cliente. Ci puoi pagare un sacco di cose e pure i parcheggi nelle linee blu! Tra l’altro fino al 31 dicembre 2015, hai 3€ di sconto sulla prima sosta.”
- “Ma cosa ne sai tu?”
- “Come credi che li pago i bollettini postali? Se penso a quanto mi è costato farti laureare. Muoviti!”

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Il problema del parcheggio era risolto. Ma per il mio imbarazzo c’è voluto un po’ di più.

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