Auto e moto

Fase 2, moto: cosa si può fare e che cosa no

Tutte le regole da rispettare

immagine di repertorio

La moto è sinonimo di primavera, profumo di vita e di libertà. Finalmente, in questo inizio di fase 2, si stanno allentando le necessarie restrizioni adottate nel periodo di quarantena.

La guardia, però, deve rimanere alta, seguendo attentamente anche le corrette abitudini igienico-sanitarie, in modo da lasciarci al più presto alle spalle questa pandemia.

L'ultimo Dpcm, infanto, ha regolamentato gli spostamenti che, in caso di controlli, vanno giustificati mediante autocertificazione

Queste nuove norme, proprio come quelle varate dal governatore del Piemonte Alberto Cirio, saranno in vigore fino al prossimo 17 maggio, l'ultimo giorno della fase 2.

Anche i centauri non vedono l'ora di poter girare con le loro moto in piena libertà. Sarebbe il segnale che l'emergenza Coronavirus è davvero alle spalle.

Ma intanto quali comportamenti devono osservare i motociclisti in questo periodo?

Fase 2, moto: cosa si può fare e cosa no

Vediamo cosa si può fare e cosa non si può fare in moto nel periodo compreso tra il 4 e il 17 maggio.

Quali sono i motivi che giustificano lo spostamento?

Rispetto alla fase 1 le differenze non sono molte, ma è stato inserita tra i motivi validi la visita ai congiunti.

La mascherina, invece, è obbligatoria se si viaggia con un casco Jet, non è obbligatoria se si viaggia con un casco integrale.

Dal 4 maggio, inoltre, si può portare un passeggero sulla moto o sullo scooter, purchè la persona trasportata sia un convivente di chi conduce il mezzo.

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