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La nevicata a Prali (foto di Prali Ski Area)

La nevicata a Prali (foto di Prali Ski Area)

Meteo, neve in montagna e gelate in pianura nel week-end dell'equinozio di primavera

Colpa delle correnti fredde provenienti dall'Artico: temperature in brusco calo

La primavera si fa attendere. E' proprio il caso di dirlo quest’anno, con i prossimi giorni che vedranno il persistere di una ondata di freddo sull’Italia. “Colpa dell’alta pressione lontana sull’Atlantico che favorisce la discesa di venti freddi direttamente dall’Artico sull’Europa e infine anche sulla nostra penisola” – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – “l’aria insolitamente fredda per il periodo interagirà con una bassa pressione sul Mediterraneo, responsabile di frequenti rovesci o anche temporali soprattutto al Centrosud, Sardegna e Sicilia. Saranno possibili anche locali grandinate ma soprattutto la neve cadrà a quote decisamente basse, anche in collina durante i rovesci più intensi. Il Nord rimarrà più ai margini dell’azione ciclonica, ma con qualche rovescio comunque possibile, specie su Piemonte sud-occidentale, Liguria, Alpi, Prealpi e pianure del Nordest, anche in questo caso nevoso a quote molto basse.”

Gelate tardive in pianura

Nel week-end dell'equinozio di primavera (sabato 20 marzo), da venerdì a domenica, su Piemonte e Nord Ovest il tempo sarà tendenzialmente sereno o poco nuvoloso, ma si avvertirà un sensibile calo delle temperature, sia nei valori minimi (1-2 gradi) che massimi (12-13 gradi). “Il gelo si farà sentire su Alpi, Prealpi e Appennino” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “in particolare sui settori alpini nel weekend le temperature notturne potranno scendere anche sotto i -10°C già dagli 800-1000m su alcune zone, in primis sulle Dolomiti e in Alto Adige. Gelate tardive potranno manifestarsi anche in pianura, in particolare su Valpadana, ma pure nelle aree interne del Centro e del Sud laddove il cielo notturno riuscirà ad aprirsi e il vento calare. Un danno per la fioritura in alcuni casi anticipata dalla parentesi estremamente mite di inizio marzo.”

Neve in altura

E proprio in queste ore di venerdì 19 marzo, le montagne piemontesi si stanno tingendo di bianco. In Val Sangone - Coazze e nelle borgate di Giaveno -, in Val Germanasca - Prali - in Canavese in quota e in Val di Susa la neve non si è fatta attendere. In alcune località il manto candido è arrivato a toccare quota 40 cm. Una nevicata che quest'anno lascia un po' di amaro in bocca all'intero comparto della montagna, completamente fermo - come da decreto - per via delle disposizioni anti contagio da covid, di cui in tempi normali avrebbe potuto beneficiare con piste e impianti aperti quasi certamente fino a dopo Pasqua. 

Freddo duraturo

“Questa fase fredda potrebbe essere duratura e persistere almeno anche nella prima della prossima settimana (con apice del freddo questa volta più verso il Centrosud e neve sempre a quote collinari). Un addolcimento termico potrebbe intervenire solamente a partire dal 25-26 marzo a partire dai versanti occidentali della Penisola” – concludono da 3bmeteo.com

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