Il giorno della memoria a Bussoleno

Lo storico Daniele Trematore terrà una presentazione all'Unitre sulla memoria della Shoah in Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il 27 gennaio, giorno dell'apertura settantasei anni fa dei cancelli di Auschwitz, anche Bussoleno si accinge a celebrare il Giorno della Memoria. Lo storico Daniele Trematore sarà presente alle ore 15.30 all'Università della terza età di via Traforo 62 per tenere una conferenza dal titolo “27 gennaio. La memoria della Shoah in Italia”. Trematore, esperto di antisemitismo e studioso della figura di Guido Fubini, spiegherà il modo in cui è nato il Giorno della Memoria, ma parlando anche dei problemi legati alla commemorazione di questa ricorrenza, per poi concentrarsi sulla memoria della persecuzione nel nostro Paese. "Negli ultimi anni - spiega Trematore - una certa ritualità ha finito per svuotare in parte l'essenza d questa giornata, schiacciandola sulla dimensione della memoria". "Sia chiaro - chiarisce Trematore - "la memoria costituisce un apporto fondamentale, ma è uno strumento anche fallace come ci ha insegnato Primo Levi, e da sola non è sufficiente. È fondamentale quindi rimettere al centro il discorso storico, l'unico in grado di aiutarci a comprendere la complessità della Shoah e metterci al riparo dai pericoli della negazione, ma anche della banalizzazione e della sacralizzazione, a maggior ragione oggi che l'"era del testimone" di cui aveva parlato Annette Wieviorka sta volgendo al termine". "In secondo luogo - continua Trematore - questa non è una giornata dedicata alla storia degli ebrei che, per citare Elena Loewenthal, in quella tragedia ci hanno messo solo i morti. Ma è una giornata che interroga le nostre coscienze in quanto europei e in quanto italiani. Troppo spesso, attribuendo tutte le colpe della Shoah alla Germania, ci siamo dimenticati quanto quella storia ci riguardi da vicino. In questo non aiuta nemmeno il testo della legge che ha introdotto il Giorno della Memoria in Italia che non nomina mai la parola "fascismo", preferendo concentrare l’attenzione anziché sui carnefici sui meriti degli italiani nell'azione di salvataggio degli ebrei. In occasione di questo giorno - conclude - ritengo doveroso concentrare l’attenzione sulle nostre responsabilità, sui ritardi della memoria e le mancate consapevolezze. Per contrastare una narrazione autoassolutoria che ci siamo portati dietri per troppo tempo che vede nell’introduzione della legislazione antiebraica del 1938 una imposizione di Hitler ad un’Italia estranea all’antisemitismo, salvatrice di ebrei e per questo 'fuori dal cono d’ombra dell’Olocausto', secondo una nota ma ormai ampiamente superata considerazione di Renzo De Felice". Al mattino Trematore incontrerà anche le classi terze della scuola secondaria "Enrico Fermi" di Bussoleno. Tutti gli incontri sono organizzati in collaborazione con il Comune di Bussoleno.

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