Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Matilde - recordar es vivir

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Presentato in anteprima europea il corto tratto dalla versione teatrale de “I racconti di Matilde” di Ermanno Tedeschi In occasione della Giornata della Memoria, verrà organizzata il 27 gennaio 2021 a Bruxelles dall’Istituto Italiano di Cultura, una diretta streaming, in cui Ermanno Tedeschi, curatore, critico d’arte e saggista, dialogherà con il direttore dell’Istituto Paolo Sabbatini sul suo libro “I racconti di Ma-tilde” e sulla sua versione teatrale. La sceneggiatura del corto scritto dalla giornalista Chiara Castellazzi e interpretato dalla drammatur-ga Barbara Altissimo nasce in seguito all’incontro dell’autore con queste ultime decidendo di rappre-sentare una pièce teatrale tratta dal libro. Il progetto “I racconti di Matilde” nasce nel 2020 in piena pandemia e riscuote ampio successo grazie alle presentazioni del volume a Torino, Ferrara, Barletta, Lecce e Roma. Matilde è una piccola e preziosa bambola che ha viaggiato per mezzo mondo a seguito dell’emanazione delle leggi razziali del 1938. Dopo aver vissuto con le sue bimbe Elsa e Ada a Torino, parte per un lungo viaggio, che la porterà fino in Uruguay, per poi tornare nella città di origine e venire consegnata da Elsa al figlio Ermanno, che l’ha resa protagonista di un racconto in cui ricordi di famiglia si fondono con la storia. Diventa quindi testimone della Memoria, quella che deve essere protetta e tramandata, affinché la storia non venga dimenticata e non si ripeta. Grazie alla regia di Fabio Melotti e la fotografia di Massimo Vesco prende una nuova e appassionata vita, raccontando il mondo che ha visto e la storia della famiglia Ermanno Tedeschi attraverso gli occhi e la voce di due incredibili donne. L’impossibilità di una rappresentazione dal vivo a causa delle misure di sicurezza anticovid, hanno fatto nascere l’esigenza di una nuova e diversa strada artistica. La durata del prodotto multimediale è di circa 15 minuti ed è un mix di voci e immagini evocative trat-te dal libro, accompagnato dalle abili dita della pianista Francesca Lo Verso e con la partecipazione danzata di Nadia Frola e Gualtiero Scola, che interpretano un’appassionata milonga: non dimenti-chiamo che questa danza è nata in Uruguay, dove vive per diversi anni la bambola Matilde. “La storia di Matilde, una bambola davvero speciale, che ha accompagnato la vita della mia mamma per mezzo mondo - racconta l’autore Ermanno Tedeschi - non è un trattato storico, né un saggio o un ro-manzo, ma un semplice racconto che ha come intento quello di comunicare in modo chiaro, positivo e sin-tetico la storia della mia famiglia, inquadrata in un tragico periodo del secolo scorso. Aggiunge poi “Il racconto di Matilde, sentimentalmente prezioso, non è fine a sé stesso, ma rivolto in parti-colare alle giovani generazioni. La Memoria ha infatti l’arduo ruolo di abbattere il muro dell’indifferenza”. “Ermanno Tedeschi - spiega Pompeo Vagliani, Presidente della Fondazione Tancredi di Barolo e diret-tore del MUSLI - Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia - per mezzo della bambolina Matilde, rac-conta la propria storia famigliare e quella universale che ha marcato dolorosamente un popolo e un’intera generazione. Per non dimenticare, è il fine esplicito, e la memoria a cui allude coincide con il camminare avanti guardando indietro. Noi guardiamo in avanti con gli occhi dei bambini e trasmettiamo loro la no-stra memoria attraverso i giocattoli che li accompagnano nel loro viaggio”. Nel libro si parla anche dell’importanza del giocattolo e di come il gioco sia una cosa seria: il solo fatto di avere la possibilità di giocare implica l’esistenza e, quindi, la vita. Il gioco è anche arte, perché alcuni giocattoli sono spesso vere e proprie opere d’arte e il gioco, proprio per il bagaglio di sentimenti che si porta dietro, è memoria. Il racconto è affiancato da fotografie d’epoca ritrovate nell’archivio della famiglia: documenti unici e preziosi che descrivono la leggerezza dell’infanzia prima della Seconda Guerra Mondiale. Il libro è arricchito dalle delicate illustrazioni ad acquerello di Lisefischer, che ha studiato così tanto i personaggi della storia, da sentirsi parte della famiglia. I disegni descrivono alcuni momenti storici vis-suti delle protagoniste, dove Matilde si anima e partecipa attivamente alla vita delle due bimbe, come se fosse in carne e ossa. La pubblicazione del libro è stata anche occasione per la realizzazione di alcune stampe che ritraggono la bambolina protagonista del racconto. Le serigrafie, numerate, sono arricchite dai preziosi ricami dell’artista Federico Caputo. Presentazione “Matilde - Recordar es vivir” di Ermanno Tedeschi - Bruxelles Mercoledì 27 gennaio alle ore 11 Per partecipare all’evento è possibile collegarsi: sito Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles; canale Facebook Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles https://www.facebook.com/istitutoitalianodiculturadibruxelles/; canale Facebook Associazione Culturale Acribia https://www.facebook.com/associazione.acribia/

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