Come calcolare l'Imu e la Tasi

La scadenza del pagamento dell’acconto è il 16 giugno, mentre per il saldo è il 16 dicembre

L’attuale tassazione sugli immobili e sui terreni,  prevede il pagamento per la  prima casa solo  sulle abitazioni principali di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9). Le prime case (categoria da A2 ad A7) e relative pertinenze, una per categoria (C2,C6,C7) sono esenti. 
La tassazione è prevista per tutti gli altri immobili e varia in base a quanto deliberato dai Comuni in relazione alle aliquote da applicare e alle eventuali esenzioni, all’interno di limiti e parametri fissati a livello nazionale.

Come calcolare l'Imu e la Tasi

Per calcolare l’imposta, dobbiamo innanzitutto conoscere il valore catastale dell’immobile e la categoria, dati che si trovano sull’atto di acquisto o sulla visura catastale. 

Bisogna considerare come è utilizzato l’immobile (non prima casa del proprietario perché sarebbe esente): a disposizione, uso gratuito familiare ( solo genitori / figli), affittato ( in base al tipo di contratto variano le aliquote).

Dobbiamo quindi conoscere quanto deliberato dal Comune dove si trova l’immobile relativamente all’IMU (Imposta Municipale Unica)  e alla TASI (Tassa sui servizi individuali).

La delibera è un documento corposo che fortunatamente alcuni comuni riassumono in tabelle più pratiche da consultare come ad esempio le seguenti, del Comune di Torino, relative all’Imu e alla Tasi: 

https://www.comune.torino.it/tasse/iuc/imu/

https://www.comune.torino.it/tasse/iuc/tasi/

Per gli immobili tutti i Comuni prevedono il pagamento dell’Imu mentre non tutti prevedono il pagamento della Tasi.
Possiamo reperire quanto deliberato o andando sul sito del Comune interessato o cercando la situazione nel  sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ci permette di visualizzare le delibere di tutti i comuni italiani.


Bastano questi dati per calcolare l’imposta con una piccola differenza fra case e terreni  per cui riportiamo le due formule distinte: 

Per gli immobili. Rendita – rivalutata del 5% - per la quota di possesso – per i mesi di possesso – per l’aliquota deliberata dal comune – dividendo per due otteniamo l’acconto  – per differenza abbiamo il saldo.

Per i terreni. Rendita Domenicale  – rivalutata del 25% - per la quota di possesso – per i mesi di possesso – per l’aliquota deliberata dal comune – dividendo per due otteniamo l’acconto – per differenza abbiamo il saldo.

I terreni montani sono esenti e bisogna verificare se il terreno in questione rientra fra questi consultando il Comune.

Possiamo calcolare Imu e Tasi preparando anche il relativo modulo F24 per il pagamento sul sito: 

https://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php


La scadenza del pagamento dell’acconto è il 16 giugno mentre per il saldo è il 16 dicembre.

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