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Partita Iva: cos'è, come aprirla e a chi rivolgersi a Torino

Come fare

immagine di repertorio

11 cifre per identificare un soggetto che esercita un'attività rilevante ai fini dell'imposizione fiscale indiretta (IVA). In Italia, secondo i dati rilasciati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, soltanto nei primi mesi del 2019 sono state aperte più di 410.000 partite Iva che sono andate ad aggiungersi a quello che viene definito il popolo delle Partite Iva.

Nella nostra guida troverete tutte le informazioni su come richiederla e su quali sono i costi previsti.

Partita Iva: cos'è e come richiederla

Un'attività commerciale, un professionista o un lavoratore autonomo che decidono di lavorare in proprio devono emettere regolare fattura.

La partita Iva è la sequenza di cifre che identifica un soggetto che identifica un'attività, di impresa e non, rilevante ai fini dell'imposizione fiscale indiretta.

Nel dettaglio, ogni soggetto fiscale dell'Unione europea è riconoscibile dal suo numero di partita IVA, composto dalla sigla dello stato di appartenenza (ad esempio IT per Italia, DE per Germania, ES per Spagna, PT per Portogallo) e da una sequenza alfanumerica o numerica, variabile da nazione a nazione.

I primi sette numeri sono designati per collegare la partita Iva al contribuente titolare, i tre seguenti, invece, sono il codice identificativo dell’Agenzia delle Entrate, e l’ultimo, infine, ha una funzione di controllo.

Come aprire la partita Iva a Torino

Per aprire la partita Iva è necessario presentare richiesta all’Agenzia delle Entrate: sono due i moduli da compilare e consegnare, che valgono come “dichiarazione di inizio attività”. Il primo è il modello AA9/12 in caso di persone fisiche, il secondo il modello AA7/10 in caso di soggetti diversi: la dichiarazione di inizio attività dovrà essere consegnata entro 30 giorni dall’avvio della nuova attività professionale autonoma.

I moduli possono essere consegnati in via telematica – anche collegandosi al portale ComUnica del Registro delle Imprese – oppure direttamente negli uffici dell’Agenzia delle Entrate: la Direzione Provinciale I di Torino si trova in Corso Bolzano 30 (telefono 01119469111). Per ulteriori informazioni si può scrivere una mail a  dp.itorino@agenziaentrate.it.

Contestuale all’apertura della partita Iva anche la scelta del codice Ateco, il codice che si riferisce alla tipologia di attività svolta. Aprire una partita Iva non ha costi, almeno all’inizio: ma sono due i cosiddetti “regimi” per la gestione dell’attività lavorativa, il forfettario (ex regime dei minimi) e il regime a contabilità ordinaria. Il mondo fiscale è sempre complicato: per questo non è peccato rivolgersi eventualmente a un commercialista, oppure a un Centro di assistenza fiscale dei tanti presenti a Torino.

Partita Iva: le ultime novità

A partire dal 1 gennaio 2019 sono entrate in vigore importanti novità in merito alla partiva Iva, prima tra tutte l’obbligo di fatturazione elettronica. Ma si segnalano importanti modifiche anche per quanto riguarda le regole per accedere al regime cosiddetto forfettario (ex regime dei minimi). In ultimo vediamo quali sono le differenze tra il regime forfettario e il regime ordinario.

Partita Iva: regime forfettario vs contabilità ordinaria

Il regime forfettario, rispetto all’ex regime dei minimi, non è più vincolato all’età anagrafica. A partire dal 1 gennaio può essere scelto da tutti i contribuenti che nel corso dell’anno non superano i 65mila euro di fatturato. I costi di gestione: aliquota fissa (al posto di Irpef e Iva) al 5% per i primi cinque anni, che poi sale al 15% dal sesto anno in poi. Per quanto riguarda i contributi Inps, l’aliquota è fissata al 27,72%.

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