Come e dove richiedere un mutuo per gli under 30 a Torino

Le soluzioni

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Acquistare una casa. Sinonimo di indipendenza e di voglia di futuro. Un passo che purtroppo per le nuove generazioni si sta allontanando sempre di più.

Proprio per questo il Governo ha predisposto un bonus per la prima casa e molte banche stanno offrendo delle soluzioni interessanti per i giovani al di sotto dei 30-40 anni che decidono di comprare un immobile.

In generale, ecco quali sono le agevolazioni per l’acquisto della "prima casa":

  • applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2%;
  • applicazione delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna;
  • se la vendita è soggetta ad Iva, sono dovute l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di 200 euro, oltre all’Iva ridotta al 4%.

Tali agevolazioni saranno applicate solo se l'acquirente soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • risiede nel Comune in cui è sito l’immobile;
  • si impegna a trasferirvi la residenza entro i successivi 18 mesi dall’acquisto;
  • svolge la propria attività nel predetto comune.

Le agevolazioni “prima casa” non sono ammesse per acquistare immobili delle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

Anche chi è già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa può avvalersi del beneficio fiscale, a condizione però che la casa posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto, pena la perdita delle agevolazioni usufruite per l’acquisto del nuovo immobile e, oltre alla maggiori imposte e ai relativi interessi, una sanzione del 30%. Chi vende l’abitazione acquistata con le agevolazioni ed entro un anno ne compra un’altra in presenza delle condizioni per usufruire dei benefici “prima casa”, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.

 Mutuo per gli under 30 a Torino, come richiederlo

Dopo aver scelto la banca, occorre compilare con la massima precisione la domanda di finanziamento, predisposta in forma di questionario, fornendo le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici del richiedente o dei richiedenti il finanziamento;
  • residenza;
  • attuale abitazione: se in affitto, in proprietà o se presso terzi;
  • composizione del nucleo familiare;
  • persone a carico;
  • occupazione attuale: se dipendente o lavoratore autonomo;
  • anzianità di servizio o di lavoro autonomo;
  • settore lavorativo/produttivo;
  • se lavoratore dipendente: l'indicazione del datore di lavoro;
  • qualifica;
  • reddito netto mensile;
  • reddito netto annuale;
  • descrizione dell'unità immobiliare e delle sue pertinenze (superficie totale, coperta e scoperta; fronti stradali; numero piani; anno di costruzione);
  • valore della costruzione;
  • dichiarazione di non avere debiti o di averne (in quest'ultimo caso occorre precisare l'importo e l'identità dei creditori).

Con i dati contenuti nella domanda, la banca può esprimere un primo "parere di fattibilità", che in generale dipende da più elementi:

il reddito netto del richiedente e dei suoi familiari (nucleo familiare) desunto dalla dichiarazione dei redditi;

  • il valore dell'immobile oggetto del finanziamento;
  • la presenza di garanzie supplementari prestate da terzi (fideiussione, pegno).

Se il "parere di fattibilità" è positivo, si passa alla richiesta della documentazione.

I lavoratori dipendenti devono presentare:

  • dichiarazione del datore di lavoro dell'anzianità di servizio del dipendente;
  • originale dell'ultimo cedolino dello stipendio e copia del modello CUD (in alternativa copia del mod. 730 o "Unico").

I lavoratori autonomi o liberi professionisti devono presentare:

  • copie del modello "Unico" (ex. Modello 740);
  • estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.I.AA.);

se professionista, attestato di iscrizione all' Albo professionale cui appartiene.

A integrazione dei documenti sopra elencati, vanno presentati anche:

  • certificato di nascita;
  • certificato di stato civile o estratto dell'atto di matrimonio completo di tutte le annotazioni (l'estratto di matrimonio deve contenere tutte le eventuali convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi);
  • nell'ipotesi di persone divorziate o separate legalmente, presentare copia della sentenza del tribunale;
  • copia della "promessa di vendita" o "compromesso";
  • planimetria, con l'indicazione delle proprietà confinanti sia dell'immobile sia delle eventuali pertinenze (cantina, solaio, box);
  • copia del certificato di abitabilità;
  • copia dell'ultimo atto di acquisto dell'immobile;
  • se l'immobile è pervenuto per successione occorre presentare il mod. 240 o il mod. 4 dell'ufficio successioni.

A questo punto la banca è in grado di deliberare il finanziamento, e ne dà comunicazione immediata al richiedente per fissare la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento (concessione formale del mutuo).

Banche che offrono mutui under 30 a Torino

Ecco alcuni istituti di credito che offrono mutui agevolati: 

Unicredit

Intesa San Paolo

Ubi Banca 

Banca del Piemonte 

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