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Pinerolo, al via UpCycling: il progetto che recupera le biciclette in disuso del bike sharing

Una volta riparati, i mezzi saranno messi a disposizione o donati a persone in difficoltà

Parte a Pinerolo il progetto UpCycling. Il Comune, in collaborazione con Diaconia Valdese, ha dato vita, nell'ambito della Ciclofficina messa a disposizione dalla Diaconia, a un'iniziativa dove alcuni disoccupati vengono formati per recuperare biciclette in disuso che verranno aggiustate e donate a famiglie in difficoltà. Già quindici biciclette di "Bici in città", il servizio di bike sharing attivo sul territorio, sono state recuperate e cinque consegnate a persone in difficoltà.

UpCycling è una delle azioni del progetto “Cuore Dinamico” iniziativa realizzata nell'ambito del Il piano integrato territoriale (PiTer) “Alte Valli Cuore delle Alpi – Hautes Vallées Coeur des Alpes” finanziato dal programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia Interreg Alcotra che ha come obiettivo lo sviluppo di soluzioni di connettività tra i territori e di mobilità sostenibile più efficace e più dolce, in modo particolare per le imprese, i residenti, i lavoratori e i turisti, sviluppando attività per migliorare il territorio delle valli. Il Comune di Pinerolo ha puntato sulla mobilità sostenibile e in collaborazione con la Diaconia Valdese ha messo in campo un’azione per costituire una ciclofficina e, in una prima fase, recuperare le 29 biciclette di "bici in città" rimaste inutilizzate. 

Gli obiettivi di UpCycling

Sono cinque le azioni sperimentali di welfare che prevede UpCycling: la tiattivazione della Ciclo-fficina e realizzazione di una Ciclo-fficina mobile “Cargo Bike”; il recupero delle biciclette abbandonate non più utilizzate; il prestito o la donazione di biciclette ad adulti in difficoltà per il percorso casa-lavoro; “A scuola con due ruote”: prestito di biciclette a ragazzi/studenti di nuclei famigliari in difficoltà per il percorso casa-scuola e la formazione sulla sicurezza stradale. 

Presso la Ciclo-officina è possibile riparare biciclette, imparare a fare piccola manutenzione, usare correttamente la bici e partecipare a momenti di formazione. Attualmente sono in corso dei laboratori ai quali partecipano alcuni disoccupati che stanno svolgendo attività lavorativa e formativa per recuperare le biciclette inutilizzate di "Bici in città” in possesso del Comune di Pinerolo. Una volta effettuate le riparazioni, le biciclette potranno essere messe a disposizione o regalate a persone in difficoltà. Già quindici biciclette sono state recuperate e cinque consegnate a persone in difficoltà.

Sensibilizzazione e sicurezza stradale

Oltre alla realizzazione del laboratorio per il recupero delle biciclette, saranno previste campagne di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile e sulla sicurezza stradale e si cercherà di favorire un meccanismo virtuoso di recupero delle biciclette abbandonate o non più utilizzate, creando un sistema per cui anche i cittadini che posseggono bici e non le utilizzano le possano metterle a disposizione o, con idoneo supporto, possano provvedere autonomamente alla riparazione. Nel corso del progetto inoltre, saranno realizzati sul territorio, in Val Pellice, in Val Chisone e in Val Susa degli eventi di promozione dell'attività e saranno allestiti con la “Cargo bike” dei punti mobili di ciclo-fficina temporanei  - massimo una giornata - al fine di sensibilizzare tutti i territori coinvolti nell'iniziativa.

Per quanto riguarda l'attività di educazione al riuso ed alla mobilità sostenibile nei confronti dei giovani, con il progetto “A scuola con due ruote” verrà avviata, in collaborazione con le scuole del territorio, una campagna di sensibilizzazione sull'importanza della mobilità sostenibile rivolta a genitori e studenti, attraverso la promozione della nuova pista ciclabile e dei percorsi sicuri consigliati nel percorso casa-scuola. Contestualmente sarà avviata inoltre specifica attività informativa per la raccolta di biciclette per bambini/ragazzi non più utilizzate. Le bici saranno riparate presso la Ciclo-fficina e saranno consegnate in prestito d'uso agli studenti appartenenti a nuclei famigliari in difficoltà che ne faranno richiesta. Le biciclette potranno essere da loro utilizzate nel percorso casa-scuola e per muoversi in città.

Infine, verranno attivati percorsi di formazione sulla sicurezza stradale, organizzati in collaborazione con la polizia municipale che saranno rivolti in modo particolare a migranti e giovani studenti interessati. La ciclo-fficina potrà diventare nel tempo un laboratorio di idee, un modo di fare cittadinanza attiva strettamente legato a temi di sensibilità ambientale, educazione ed attivismo per una mobilità sostenibile, creare socialità e solidarietà attraverso il mezzo bicicletta.

 

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