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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Greenpeace: "I torinesi vogliono meno traffico e più piste ciclabili: Lo Russo, date n'andi"

Lo dicono i dati raccolti tramite un questionario realizzato in collaborazione con Ipsos

Il 51% dei torinesi vorrebbe più piste ciclabili in città, più zone pedonali e aree verdi. A dirlo è un questionario su cosa pensano i cittadini sulla mobilità, svolto da Greenpeace in collaborazione con Ipsos.  Per il 46% degli intervistati la riduzione dell’impatto ambientale della mobilità è una priorità, più di un terzo è preoccupato dallo smog e sempre uno su tre giudica il trasporto pubblico locale inefficiente e affollato.

Per questo, ieri, sabato 5 marzo, i volontari del Gruppo Locale di Greenpeace di Torino hanno aperto uno striscione davanti a Palazzo di Città con la scritta “Lo Russo date n’andi”: un modo per richiamare l’attenzione del sindaco e dell’assessora alla transizione ecologica Chiara Foglietta. Tra gli aspetti considerati più critici e più urgenti in città, dai torinesi: la manutenzione delle strade, gli ingorghi del traffico e lo smog. I cittadini chiedono inoltre, per incentivare la gente a un minor utilizzo delle auto, mezzi pubblici più frequenti (anche di notte) e più sicuri. 

In seguito ai risultati del sondaggio, Greenpeace chiede quindi interventi immediati per rendere la mobilità torinese più sostenibile per i cittadini e l’ambiente. "I risultati del sondaggio dimostrano come la mobilità a Torino sia ancora incentrata sull’utilizzo dell’auto privata - dichiara Fabio Rotondo, coordinatore di Greenpeace Torino - e questo causa enormi problemi ambientali, sulla qualità dell’aria e su quella della vita delle persone. Per questo chiediamo all’amministrazione Lo Russo interventi per rendere la mobilità più sostenibile, a iniziare da un servizio pubblico più efficiente e attivando finalmente la ZTL in centro. I cittadini e le cittadine torinesi inoltre chiedono più spazi per poter camminare in sicurezza non solo in centro ma anche nei quartieri periferici, e chiedono anche più aree verdi da sostituire all’asfalto e al traffico. È arrivato il momento di ascoltare la cittadinanza e l’evidenza scientifica".

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