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Smog, la città resta una delle più inquinate ma la situazione è in miglioramento

Riparte in Piemonte il protocollo anti inquinamento: la qualità dell'aria e le misure da adottare si evinceranno dal semaforo antismog regionale

La cappa di smog su Torino (immagine di repertorio)

Torino continua a conservare un triste primato: quello di una delle città più inquinate d'Italia e d'Europa. Tuttavia, la situazione, rispetto a 10-15 anni fa, sarebbe in via di miglioramento. Secondo le misurazioni pervenute dalle centraline dell'Arpa, Torino, due giorni fa, avrebbe superato per la 35ma volta i 40 microgrammi di polveri sottili (Pm10) al metro cubo, sforando quindi i limiti stabiliti dai parametri di legge comunitari sulle emissioni.

La buona notizia è che, fino a qualche tempo fa, Torino risultava essere fuorilegge già nei primi due mesi dell'anno e in alcuni anni - il 2000 ad esempio - gli sforamenti registrati da gennaio a dicembre, hanno superato addirittura quota 200. Il trend positivo va avanti dal 2014: fino al 2013 infatti, il superamento del limite di polveri sottili c'è stato più di cento volte in un anno.

Il problema è che con l'abbassamento delle temperature e l'accensione dei riscaldamenti i dati tenderanno inevitabilmente peggiorare. Ma la qualità dell'aria e l'indicazione ai Comuni delle misure da adottare a questo proposito, si potranno evincere dal colore del semaforo antismog regionale. Con il giallo è previsto il blocco della circolazione urbana per i diesel Euro III (8.30-18.30) riduzione di 1 grado (o di 1 ora del funzionamento) del riscaldamento degli edifici pubblici, divieto di bruciare residui vegetali in campo, usare caminetti aperti, spandere i liquami animali nel raggio di 20 Km dagli agglomerati sottoposti alle misure.

Con il semaforo arancio è previsto il blocco degli Euro IV, ulteriore riduzione di 1 grado (o di 1 ora del funzionamento) del riscaldamento. Invece il rosso cinabro stabilisce riduzione della velocità sulle strade e blocco totale dei mezzi diesel in ambito urbano mentre il rosso vivo, prevede blocco totale della circolazione urbana ed extraurbana dei veicoli privati, permanente o limitata ai giorni feriali (8:30-18:30) a fronte di bus gratuiti.

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