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Settimana europea per la riduzione rifiuti: aperte le iscrizioni

Associazioni. organizzazioni no profit, scuole, università, imprese ma anche semplici cittadini potranno proporre azioni per prevenire o ridurre i rifiuti a livello nazionale o locale

Sono già aperte le iscrizioni alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (Serr) 2016. L'iniziativa, in programma da sabato 19 a domenica 27 novembre, celebra il suo ottavo compleanno ed è nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le istituzioni, gli stakeholder e i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti delineate dall’UE e che gli Stati membri sono chiamati ad attuare.

Un'iniziativa a cui la Città metropolitana di Torino partecipa dal 2009, da quando cioè era ancora Provincia, e che tenderà a coinvolgere il più possibile pubbliche amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole, università, imprese, associazioni di categoria e cittadini nella proposta di azioni per prevenire o ridurre i rifiuti a livello nazionale e locale. Il tema del 2016 sono gli imballaggi, tra riciclo ed eco-design.

Ogni anno infatti la Serr propone un tema legato alla prevenzione dei rifiuti. Nel 2016 sarà la riduzione dell’impatto degli imballaggi, tramite la diminuzione, il riuso e il corretto riciclo degli stessi e fino a venerdì 4 novembre sarà possibile iscrivere le proprie azioni su uno o più dei seguenti temi: prevenzione e riduzione; riuso e preparazione per il riutilizzo; raccolta differenziata; selezione e riciclo; Clean-Up Day.

Nel 2014, in occasione della Settimana e all’interno di una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti, ha realizzato un’app in collaborazione con il Csi Piemonte che si chiama “Beato chi lo sApp”, scaricabile sia per Android che per IOS (https://www.csipiemonte.it/web/it/appgallery/944-beato-chi-lo-sapp), che aiuta a capire come fare una buona raccolta differenziata, dove trovare i luoghi di conferimento più vicini alla propria abitazione; come trovare distributori alla spina e negozi dove acquistare senza imballaggi o abbigliamento/oggetti di recupero; scoprire che fine fanno i rifiuti dopo la raccolta differenziata e  ricordare i giorni di raccolta porta a porta.

Secondo i dati di Amiat l'anno 2015 si è concluso a Torino con il 42,8% di raccolta differenziata, percentuale che conferma il capoluogo sabaudo ai vertici delle città metropolitane per risultati di raccolta differenziata. In particolare, il servizio di raccolta rifiuti "porta a porta" nella città di Torino, ha permesso di raggiungere elevati risultati di raccolta differenziata nei 12 quartieri ove esso è già stato attivato, per circa 435.500 residenti totali. Per tali quartieri la raccolta differenziata percentuale è compresa tra il 53% ed il 65%, con una media 2015 pari al 59,4%. 

Nei restanti quartieri, ancora interessati dalla tradizionale raccolta, il numero scende invece al 30,9%. La tendenza dei cittadini alla raccolta differenziata risulta comunque essere in aumento: un confronto parziale, tra 2015 e 2016, evidenzia che se nel maggio dell'anno scorso la raccolta differenziata in città si attestava sul 41,6%, quest'anno nello stesso periodo risulta in aumento dell' 1,2%.

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