Bicicletta sul treno, il Piemonte è il fanalino di coda

Negli ultimi anni è stato dimezzato il numero dei convogli adatto al trasporto delle bici

In soli due anni, il numero di treni regionali in Piemonte idonei al trasporto delle bici è stato dimezzato. Una situazione tutta a sfavore dello sviluppo del cicloturismo che necessita di un trasporto ferroviario adatto alle esigenze del turista in bicicletta.

Mentre tutte le altre regioni del nord e del centro Italia hanno migliorato l’intermodalità per favorire il cicloturismo, in Piemonte, con i tagli delle varie amministrazioni - iniziati con l'era Cota - si è passati dall'89% dei treni porta bici nel 2014, al 74% del 2015. 

E l'andamento, con la quota prevista dal contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Piemonte, è ancora in discesa nel 2016 con una percentuale del 45%. Ma qual è la situazione sui treni porta bici in Piemonte?

Su tutti i convogli regionali è ammesso il trasporto di una bicicletta per viaggiatore, a patto che sia pieghevole e opportunamente chiusa mentre solo sui treni contrassegnati da apposito pittogramma, ogni passeggero può - limitatamente ai posti disponibili - trasportare una bici di lunghezza non superiore ai 2 metri. E per di più, acquistando il biglietto supplemento bici di 24 ore a un costo massimo di 3,50 euro quando in alcune regioni italiane il trasporto bici è gratuito (nella vicina Liguria, ndr). 

Ma la Regione Piemonte, supportata da Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) sulla cui esperienza conta per definire un assetto dei futuri treni che sia soddisfacente al trasporto delle biciclette soprattutto ai fini dello sviluppo turistico, sta affrontando proprio in questi giorni il tema dell’allestimento dei nuovi treni regionali, anche con approfondimenti tecnici favoriti dall’opportunità data dalla vicinanza dello stabilimento Alstom di Savigliano.

E proprio oggi, in piazza Castello, è in programma un'audizione dei vertici Alstom per il piano di sostituzione del materiale per il trasporto ferroviario regionale. Un'occasione per un cambiamento positivo nella direzione di una nuova mobilità e di un nuovo sviluppo.

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