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Carmagnola si mobilita

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Rifiuti nucleari, Carmagnola dice no al deposito nazionale: al via la raccolta firme online

Su Change.org

Carmagnola dice no ai rifiuti nucleari e lo fa con una petizione. Dopo la recente notizia di essere stata inclusa nell'elenco dei 67 siti potenzialmente idonei a ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi, è nato il comitato civico "No al deposito di rifiuti radioattivi a Carmagnola", con portavoce il sindaco Ivana Gaveglio, che ha lanciato la raccolta firme sulla piattaforma Change.org. Raggiungendo un elevato numero di firme, la petizione verrà inviata alla Sogin Spa, al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente con la richiesta di eliminare il sito di Carmagnola dal documento di proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il deposito.

"Il territorio - ha commentato il sindaco Gaveglio - non è stato in alcun modo coinvolto o interpellato rispetto a questa opera e la comunicazione improvvisa dell’inserimento in questo elenco ha generato nei cittadini residenti in tali aree una forte preoccupazione e confusione". Inoltre sono molte le motiviazioni che hanno spinto alla formazione del comitato e al lancio della petizione.

I motivi del "no"

Intanto posizionando il deposito nazionale di rifiuti nucleari verrebbero compromessi ettari di terreni agricoli coltivati da generazioni, per non parlare del danno ai prodotti pregiati del territorio, tra cui il peperone e il porro lungo e dolce di Carmagnola, la tinca gobba del Pianalto di Poirino e l'asparago di Santena.

sito rifiuti nucleari carmagnola_falde acquifere-2

Inoltre, Carmagnola fa parte del sito Riserva di Biosfera MAB Unesco CollinaPo, riconoscimento che ha individuato il territorio e quello di oltre 80 altri comuni lungo il percorso del Po, come meritevole di protezione per le peculiari caratteristiche ambientali e culturali. E poi vi sono fauna e flora da salvaguardare senza contare che nell'area del sito sono presenti falde acquifere superficiali che la rendono non idonea dal punto di vista idrogeologico e per il rischio di inquinamento delle acque. Il sito poi sorgerebbe vicino a centri abitati e ad alcune cascine storiche, nonchè al complesso dell'Abbazia di Casanova, risalente all'anno 1100 e tutelata dalla Soprintendenza ai Beni culturali. 

rifiuti nucleari_territorio carmagnola-2

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