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Regione, nuove aree protette e riserve naturali: nasce il Parco del Po Piemontese

Grazie alla nuova legge

Nasce il Parco del Po Piemontese. Con la nuova legge, appena approvata dal Consiglio regionale in materia di modifiche normative e cartografiche, si è risposto alle richieste locali di istituire ulteriori aree parco e riserve naturali prendendo spunto dalle positive esperienze di gestione di siti appartenenti alla rete Natura 2000, e pertanto già riconosciuti quali aree di interesse comunitario e di conservazione di particolari specie botaniche e faunistiche. Quindi oggi, l’estensione complessiva delle aree naturali protette del Piemonte supera i 200mila ettari, con circa 10mila ettari di nuove aree che andranno a sommarsi alle oltre 193mila appartenenti a realtà già istituite e disciplinate.

Un'unica area protetta

In territorio torinese nasce dunque il Parco del Po Piemontese, un’unica are protetta che si estende da Casalgrasso ai confini della Lombardia e si compone delle riserve attualmente presenti sul tratto torinese del Po e di quelle presenti sul tratto alessandrino-vercellese, ora collegate da ulteriori porzioni territoriali. La gestione del Parco sarà affidata ad un unico ente di gestione che nasce dalla fusione dei due enti attualmente esistenti, denominato Ente di gestione delle Aree protette del Po Piemontese. Tra le novità anche la trasformazione dell’area contigua della Riserva naturale dei Laghi di Avigliana in Zona naturale di salvaguardia e l’identificazione della Zona Naturale di Salvaguardia del Lago di Arignano.

Nel resto della regione

A livello regionale vengono istituiti anche i parchi naturali del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi e dell’Alta Val Borbera; le riserve naturali del Bosco del Merlino, dei Rivi di Moasca, degli Stagni di Belangero, del Rio Bragna, delle Grotte di Aisone, delle Rocche di Antignano e del Paludo. Inoltre vengono implementati i parchi del Monviso, del Marguareis, Gesso e Stura e le aree naturali protette prospicienti il Po dell’area torinese e vengono ridotte le riserve naturali di Paesana, Benevagienna e Rocchetta Tanaro.

“Con questa legge – ha dichiarato soddisfatto l’assessore regionale all’Ambente Alberto Valmaggia – rispondiamo alle richieste dei Comuni di vedere maggiormente tutelate e valorizzate delle aree patrimonio naturale di tutti i piemontesi. Oltre al grande valore ambientale che riveste, il provvedimento ha anche l’obiettivo di individuare nuove possibilità per una gestione funzionale del marketing territoriale di queste aree - ha aggiunto -, non solamente in chiave naturalistica ma anche di turismo sostenibile”.

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