Torino, dopo le bici e gli scooter arrivano anche i monopattini in sharing

Dopo le bici e gli scooter

Entro novembre a Torino, dopo le bici e gli scooter in sharing, arriveranno in condivisione anche i monopattini e le bici a propulsione elettrica. In Comune è stata infatti appena approvata la delibera, su proposta dell'assessora alla Viabilità e Trasporti Maria Lapietra sono state infatti fissate le linee guida per l’esercizio del servizio: regole che ne impediscano l’abbandono selvaggio e per disciplinarne il recupero.

Monitoraggio

Inoltre il documento prevede la creazione di un Tavolo di lavoro con gli operatori interessati alla gestione dei servizi di mobilità in sharing.

“Potremo così monitorare il servizio complessivo, valutare e concordare azioni volte al suo miglioramento e far fronte a eventuali criticità  – ha spiegato l’assessora Lapietra - . In un secondo ‘Tavolo’ – prosegue Lapietra - verranno analizzati i dati sulla circolazione dei dispositivi di micromobilità per i quali abbiamo aderito alla sperimentazione promossa dal Ministero dei Trasporti”.

L’ avviso per l’individuazione degli operatori interessati a gestire il servizio sarà pubblicato la prossima settimana. Gli eventuali gestori interessati sarebbero gia 12 e la città ha stabilito per ogni operatore un massimo di 500 mezzi, mentre non è invece prevista alcuna limitazione per biciclette tradizionali, a pedalata assistita e scooter. Entro la fine di ottobre verranno posizionati sul territorio urbano, i segnali stradali dedicati.

Sosta vietata fuori dalle aree dedicate

Nelle piazze San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carignano e Palazzo di Città la sosta, che nel resto della città dovrà comunque sempre rispettare le norme del codice della strada, sarà consentita solo nelle aree destinate a parcheggio di cicli e motocicli delimitate da apposita segnaletica, laddove esistenti.

Per garantire la rimozione dei mezzi posteggiati irregolarmente o abbandonati, i singoli operatori dovranno predisporre un servizio di call center, pronto intervento e controllo dei dispositivi, attivo 365 giorni l’anno e sull’intero arco della giornata, con personale pronto a rimuoverli o spostarli entro 24 ore dalla segnalazione.

A copertura degli eventuali costi di recupero dei mezzi abbandonati in caso di sospensione e abbandono dell’attività, ogni operatore dovrà poi produrre una fidejussione di 10 euro, nel caso di biciclette tradizionali, bicilette a pedalata assistita, monopattini e segway, e 20 euro, nel caso di scooter, per il numero di mezzi utilizzati.
 

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