Scooter sharing: in primavera a San Salvario i mezzi a due ruote "condivisi"

Conclude Scanderebech: "L'assessore Lubatti stamattina ha affermato che esistono realtà che sono già interessate a portare avanti l'iniziativa e la stessa Legambiente ha richiesto un incremento dello sharing a Torino"

Il servizio potrebbe partire già in primavera in uno dei luoghi più frequentati dai giovani a Torino, ossia San Salvario. Il cuore della movida pecca di parcheggi - con conseguente lamentele dei residenti che oggi hanno lo spazio riservato in strisce gialle messe ad hoc - e i mezzi di trasporto a due ruote sembrano perfetti in questo contesto. A pensarlo non sono solo alcuni consiglieri comunali over 40 tra cui Federica Scanderebech (Pd), Giovanni Porcino (Moderati), Silvio Magliano (Ncd), Michele Curto (Sel), Fabrizio Ricca (Lega), Chiara Appendino (M5S), Vincenzo Laterza (Pd) e Barbara Cervetti (Moderati), l'iniziativa ha avuto l'appoggio anche dell'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti e quindi la sperimentazione potrebbe partire a breve.

“Con questa iniziativa - spiega la consigliera Scanderebech - si vuole dare maggiore forza ai sistemi di sharing economy, promuovendo e chiedendo l’avvio di una sperimentazione su Torino dello scooter sharing con l’avvento della prossima stagione primaverile, mediante l’utilizzo anche di scooter elettrici. Bisogna dare un segnale forte e sensibilizzare la cittadinanza all’uso di sistemi di mobilità sostenibili. Negli ultimi anni abbiamo visto l’incremento notevole dei servizi di mobility sharing pubblici, dal bike sharing al car sharing”.

La parte burocratica è ancora molto embrionale e quindi dare date certe sarebbe difficile. L'obiettivo è quello di partire in pochi mesi con una sperimentazione, per la primavera o almeno per l'inizio dell'estate. Torino prende esempio da Milano, città in cui lo scooter sharing esiste già con oltre 150 mezzi a due ruote messi a disposizione dei cittadini. La stessa compagnia che ha in mano il servizio nel capoluogo lombardo - Enjoy - sarebbe interessata a investire anche nella città sabauda e presto i contatti con gli uffici comunali potrebbero intensificarsi.

Quello dello sharing è un business in espansione. Secondo la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in Italia ci sono circa 10.000 bici disponibili per lo sharing, 6.000 auto per il car sharing (nel 2011 erano solo 700), circa 500.000 utenti e una proiezione nel 2020 di 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro.

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