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Tradizionali o a pedalata assistita, in arrivo 12mila bici divise tra 5 operatori

Si amplia l’offerta

Tradizionali o a pedalata assistita, 12mila biciclette a uso condiviso arricchiranno l’offerta a disposizione dei torinesi (e non solo), disposti a muoversi per la città spingendo sui pedali. Non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. Sono cinque (OFO, Mobike, Obike, Free@bike ed Enotravel) gli operatori che hanno manifestato interesse ad attivare il servizio e che per 12 mesi gestiranno, a titolo sperimentale e senza oneri per il Comune di Torino, il servizio di bike sharing free floating in città.

Partecipando al bando per il free floating gli operatori si sono impegnati ad attenersi a una serie di clausole: dovranno infatti accertarsi che i mezzi non siano abbandonati dove capita (c’è un regolamento apposito) e dovranno inoltre assicurare i propri utenti stipulando una polizza, inclusa nell’abbonamento al servizio. E’ inoltre previsto che i gestori del servizio di biciclette in condivisione a flusso libero realizzino investimenti per un valore parametrato a 20 euro per ciascun mezzo della propria flotta. Si tratta della fornitura e posa di archi portabici e rastrelliere, di campagne di comunicazione o di piccoli lavori sulle piste ciclabili.

Un accordo con le società permetterà poi alla Città di usufruire dei dati di utilizzo del bike sharing free floating per studiare il fenomeno e i flussi di movimento di chi predilige spostarsi in bicicletta all'interno del tessuto urbano: conoscendoli in modo preciso sarà possibile pianificare al meglio i futuri interventi infrastrutturali e di messa in sicurezza della viabilità ciclistica.
 

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