mobilità

Invasione Bike Pride, trentamila biciclette sfilano per il centro della città

Nel serpentone di due chilometri era presente Superman, una mamma con un pulmino-bicicletta e qualche consigliere regionale e comunale. In prima fila anche gli assessori all'Ambiente e alla Viabilità, Lavolta e Lubatti

Decine di migliaia di biciclette hanno invaso nella giornata di ieri la città di Torino. Oltre trentamila due ruote hanno formato un lungo serpentone di due chilometri che, partendo dal Parco del Valentino, ha sfilato per corso Vittorio Emanuele II, corso Re Umberto, corso Rosselli, corso Duca degli Abruzzi, corso Stati Uniti, corso Galileo Ferraris e ritorno.

Un percorso di otto chilometri fatto in quasi tre ore, quelle tre ore di pedalata che hanno fatto capire ancora una volta come spostarsi per la città di Torino con un mezzo come la bicicletta sia fattibile se aiutato dalle scelta della politica comunale. Politici che quest'anno hanno accettato l'invito. Oltre ad alcuni consiglieri regionali, come il capogruppo Sel Marco Grimaldi, in prima fila erano presenti gli assessori della Giunta del sindaco Piero Fassino all'Ambiente e alla Viabilità, Enzo Lavolta e Claudio Lubatti. A loro i ciclisti sono riusciti a strappare mezza promessa, ossia quella di occuparsi maggiormente del Biciplan, ma soprattutto di trovare il modo di rendere pedonale anche via Roma.

La sfilata di biciclette ha reso il centro città colorato e vivo. Non sono mancati i ciclisti mascherati - il più curioso era vestito da superman - così come le mamme con i figli a bordo di veri e propri pulmini-biciclette.

Sempre in tema di mobilità sostenibile, da sottolineare che la giornata delle bici a Torino era già iniziata nella mattinata di ieri con la Vertical Bike a cui hanno preso parte 529 "spartani" della montani bike.

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