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L'Ex Galoppatoio è quasi pronto: presto verrà restituito alla cittadinanza

In corso i lavori per la sicurezza

L'ex Galoppatoio militare al parco fluviale del Meisino verrà restituito alla cittadinanza come stabilito. I tecnici agronomi del servizio Verde pubblico dell’amministrazione comunale stanno operando affinchè i lavori procedano per il meglio. Quasi terminati i controlli di stabilità, da mercoledì 6 giugno iniziano gli interventi sugli alberi - 500 alberi di alto fusto, senza considerare le formazioni boschive - volti a garantire la sicurezza dei frequentatori – compatibilmente con le condizioni del tempo - senza però snaturare la naturalità del parco e dei suoi boschetti spontanei.  E trattandosi di un'area inserita in un parco fluviale e a lungo abbandonata, la situazione delle piante è molto compromessa.

L’obiettivo dei controlli di stabilità effettuati nelle settimane scorse è dunque la riduzione del pericolo derivante dalla presenza di piante non stabili, ma con un approccio naturalistico, ossia non toccando la vegetazione spontanea e i boschetti che si sono formati. L’area verde in questione, al momento ancora recintata, dal 2015 è stata trasferita gratuitamente dal demanio alla Città. Si tratta di uno spazio di circa 147mila metri quadrati, che per oltre 60 anni - prima di essere dismesso nel 2011 - è stata utilizzata dall'esercito italiano, come officina prima e poi come galoppatoio.

Nel progetto di riqualificazione, l’ex galoppatoio Ferruccio Dardi è stato suddiviso dai progettisti in tre sotto-aree, a seconda delle caratteristiche e degli interventi necessari: un’area naturalistica, popolata da una ricca avifauna, lo spazio delle costruzioni militari che sarà riservato ad attività di servizio e la parte dedicata a parco pubblico.

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