Giornata Mondiale dell'Ambiente, i ragazzi dei Fridays For Future tornano in piazza

Oggi davanti a Palazzo di Città

I Fridays For Future tornano in piazza a lottare per l'ambiente. Per via dell'emergenza sanitaria, ad agosto non ci sarà, poichè rimandato al 2021, il grande raduno internazionale che avrebbe riportato anche l'attivista svedese Greta Thunberg nella nostra città. Ma i ragazzi non si fermano comunque e seppure con tutte le precauzioni del caso, oggi - venerdì 5 giugno -  Giornata Mondiale dell'Ambiente, saranno in piazza Palazzo di Città, davanti al Comune, per un flashmbob del tutto particolare.

Già perchè in realtà davanti al palazzo comunale i Fridays For Future lasceranno solo le loro scarpe che torneranno a prendere in serata: una presenza silenziosa, senza persone in carne ed ossa e quindi evitando ogni tipo di assembramento. Verrà presentata una campagna, Fase 3 "Ritorno al Futuro", già sottoscritta da 350 docenti universitari da tutta Italia: una serie di proposte all'amministrazione comunale che in questo caso sarà pregata di "non tornare alla normalità, perchè è la normalità il vero problema". 

Una necessità di fare fronte comune nata dall'urgenza legata alla crisi climatica e dalla grave situazione sanitaria e ambientale in cui si trova Torino per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico. Torino è infatti la città italiana più inquinata dell'ultimo decennio (1086 giorni di sforamento dei limiti delle polveri sottili). Nel 2019 è stata la peggiore in Italia con gravi conseguenze per la salute della popolazione (circa 900 morti premature l'anno). A gennaio 2020, poche settimane prima che l'OMS dichiarasse la pandemia, si era già raggiunto il livello di allarme viola - dopo l'arancione e il rosso - per l'inquinamento da polveri sottili.

"Ora a tutto questo si aggiunge un'altra emergenza - dicono i Fridays For Future -, quella del Coronavirus, fortemente connessa alle questioni ambientali e alla sostenibilità. Sino ad oggi in Italia contiamo circa 33.000 morti da coronavirus. Tuttavia ogni anno l'inquinamento atmosferico è responsabile di circa 60.000 morti premature nel nostro Paese, 8,2 milioni nel mondo. L'aria che si è respirata in questi ultimi 2 mesi a Torino ci dimostra che si può vivere anche senza smog, non perché costretti dalla quarantena, ma modificando la nostra società e le nostre abitudini".

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All'evento la cittadinanza non potrà assistere per ovvi motivi ma sarà possibile seguirlo in diretta streaming su facebook dalla pagina di Rete Clima: https://www.facebook.com/ReteClimaTorino/ 

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