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A Torino ecco i Food Priders, i fattorini in bicicletta contro lo spreco alimentare

Nasce la rete di recupero del cibo invenduto nei negozi di prossimità

Ogni anno nel mondo circa il 40% del cibo viene sprecato, diventando rifiuto senza nemmeno raggiungere la tavola. Un problema che a Torino si sta cercando di combattere. Con i Food Priders nasce la rete di recupero del cibo invenduto nei negozi di prossimità. Fattorini in bicicletta e cargo bike effettueranno la raccolta degli alimenti e li trasporteranno verso i punti di raccolta e distribuzione situati in Pozzo Strada, Borgo San Paolo, Porta Palazzo e Borgo Vittoria.

Il recupero nei mercati

Si tratta di un'iniziativa che, in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare che cade proprio oggi, martedì 5 febbraio, contribuisce a far entrare nel vivo il progetto Food Pride. Un disegno - nato grazie al sostegno della Compagnia di Sanpaolo, alla partecipazione di Comune di Torino, Asl e un vasto ventaglio di associazioni - alla cui base ha la volontà di diffondere pratiche virtuose anche all’area metropolitana, partendo dall’esperienza di recupero e ridistribuzione del cibo nei mercati di Porta Palazzo, corso Racconigi, corso Brunelleschi e Borgo Vittoria, estendendosi fino ai mercati di via Porpora, corso Taranto, Nichelino e altri comuni della prima cintura torinese.

Grazie a Food Pride, nel 2018, al mercato di Porta Palazzo, sono state recuperate e redistribuite quasi 60 tonnellate di prodotti ortofrutticoli che altrimenti sarebbero finite tra i rifiuti. Un gesto che ha permesso a più di 200 persone di poter provvedere al sostentamento della propria famiglia e contemporaneamente è stato impedito l’incenerimento di 60 tonnellate di cibo, i cui costi economici e ambientali sarebbero ricaduti sulla popolazione torinese.

La campagna e le iniziative 

Per tutto il 2019 verranno messe in campo una serie di attività di informazione e sensibilizzazione sullo spreco alimentare e sulla corretta alimentazione. Iniziative per porre le basi di una vera cultura cittadina sull'uso consapevole delle risorse e il riutilizzo delle eccedenze alimentari. Ad essere coinvolte saranno le scuole torinesi di tutti i gradi con lezioni ad hoc sul tema dello spreco alimentare e la corretta gestione dei rifiuti.

Parte del cibo invenduto verrà utilizzato nei laboratori di cucina antispreco rivolti a persone che vivono in condizione di marginalità, e per coinvolgere il resto della cittadinanza sono previsti incontri con nutrizionisti, cene sociali, eventi nelle piazze e momenti di formazione sulla Legge Gadda.

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