Green Centro / Piazza Castello

Clima, a Torino i giovani di Fridays for Future tornano a sfilare in difesa del pianeta

In vista del summit di Glasgow, a novembre, tra i capi di governo

Questa mattina, venerdì 24 settembre, i ragazzi di Fridays for Future sono scesi in corteo, in contemporanea con altre città italiane e nel mondo, per chiedere la difesa del pianeta e che sia fatta 'giustizia climatica'. Un'iniziativa in vista della Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Glasgow tra il 31 ottobre e il 12 novembre, a cui parteciperanno i capi di stato per discutere di ambiente e di misure contro la crisi climatica. Un dramma reale quello del clima, che sta diventando per molte comunità mondiali, un problema non solo fisico ma anche esistenziale.

La manifestazione è partita da piazza Statuto alle 9.30, ha attraversato via Cernaia e lungo via Pietro Micca raggiungerà piazza Castello, fra slogan e striscioni. Qui, una volta finito il corteo, attorno alle 12.30, ci sarà un 'Open Mic for future' aperto a chiunque desideri prendere parola.

Ma perchè a Torino, e non solo, si è organizzato un corteo? "Perché la temperatura globale è già aumentata di 1.2 °C rispetto ai livelli preindustriali; perché i livelli del mare si stanno innalzando e minacciano le coste; perché i poli si stanno fondendo liberando gas tossici; perché gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi; perché per quanto ci crediamo assolti, siamo coinvolti e abbiamo il dovere di rimediare. E allora riuniamoci e protestiamo tutti e tutte insieme, per chiedere ai governi di tutto il mondo di azzerare le emissioni nette di CO2 disinvestendo dalle fonti fossili". 


 

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