Al via la campagna #cheariachetira per il rilevamento dell'inquinamento

Coinvolti direttamente i cittadini

Giovedì 21 novembre, parte per il secondo anno, la campagna #cheariatira2020. L'iniziativa è del Comitato Torino Respira che, dopo la prima edizione e il coinvolgimento di 300 cittadini, propone una nuova campagna di rilevamento degli inquinanti dell’aria, che coinvolgerà non solo il comune di Torino, ma anche le città limitrofe, della prima e seconda cintura. La presentazione dell'iniziativa è della raccolta adesioni sarà domani alle 19.30 presso la Casa del Quartiere in San Salvario.

I cittadini stessi saranno i protagonisti di questa iniziativa. Verrà infatti chiesto nuovamente il loro coinvolgimento diretto con l’acquisto e l’installazione dei campionatori che rilevano la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria che può provocare seri effetti negativi sulla salute.

Dove reperire il kit

Il kit per il rilevamento degli inquinanti - costituito da provette in plastica, che possono essere facilmente installate dalle persone presso la propria abitazione, le scuole, il posto di lavoro o altro luogo pubblico - può essere acquistato a 20 euro al seguente link https://www.torinorespira.it/cheariatira2020/, ritirato e consegnato presso il Comitato Torino Respira.

Tramite il link verranno raccolte le adesioni, in seguito acquistati i campionatori e poi distribuiti nel mese di gennaio affinché vengano installati a partire da febbraio. Il Comitato si occuperà  poi di inviare i campionatori a un laboratorio per le analisi e di curare l’interpretazione, la presentazione e la diffusione dei risultati, nel mese di aprile 2020.

Aria inquinata vicino alle scuole 

“Quest'anno abbiamo deciso di ampliare l’area di intervento, anche su richiesta degli stessi cittadini dei comuni limitrofi e di prestare particolare attenzione alle scuole torinesi, nelle quali installeremo 200 provette - spiega Roberto Mezzalama, presidente del Comitato Torino Respira -. La prima campagna di rilevamento “Che aria tira” aveva infatti mostrato le scuole torinesi tra i luoghi in cui l’aria è più inquinata”.

L’aria rilevata di fronte a tutte le scuole campionate nella prima edizione di “Che aria tira” superava i limiti di legge e presentava valori tra 2 e 3 volte più elevati del valore raccomandato dall’OMS (20 ug/m3). In un caso, quello del Liceo Alfieri, in corso Dante, il valore misurato era tra i 10 più alti in città.

L'obiettivo di #cheariatira2020 è quindi quello di ampliare l’area di analisi in modo da poter confrontare i dati ottenuti in questa seconda edizione con quelli della precedente e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati.















 

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