Mobilità sostenibile, quest'anno a Torino il Bike Pride è diffuso

In città l'utilizzo della bicicletta è sempre più in voga: lo dicono i numeri 

Il Bike Pride - la tradizionale parata di biciclette per le vie di Torino - quest'anno non potrà svolgersi regolarmente per via della situazione di emergenza sanitaria ancora in corso, ma gli organizzatori hanno pensato di lanciare il Bike Pride 2020 diffuso. Da oggi 3 giugno - Giornata mondiale della bicicletta - e fino al 7 giugno chi in città usa la bici per i propri spostamenti è invitato a raccontarsi sui social, postando le proprie foto su Facebook e Instagram, utilizzando l’hashtag #BikePride20 e taggando l’associazione Bike Pride.

“L’emergenza sanitaria ci impedisce di organizzare l’XI edizione del “Bike Pride” - commenta Elisa Gallo, presidente di Bike Pride Fiab Torino - La presa di coscienza delle ultime settimane sul tema della mobilità ciclistica anche nel nostro paese è positiva, ma dobbiamo continuare il nostro impegno, insieme alle altre associazioni, per far sì che non resti una bolla passeggera o pura retorica, ma che permetta di cambiare la vivibilità delle nostre città, in termini di spazio e di qualità dell’aria”.

I numeri, nelle ultime settimane, mostrano già un importante incremento di flussi ciclistici. Cifre che risultano dalle misurazioni calcolate sugli assi ciclabili di Corso Francia, Via Bertola, Corso Castelfidardo, Via Nizza e Lungo Dora Siena, grazie ai sensori del progetto Handshake della Città di Torino e 5T, con picchi corrispondenti alle “ore di punta” del mattino e della sera, con aumenti del 300% circa. 

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“Questo mostra che quando si costruiscono infrastrutture per la mobilità ciclistica - continua Elisa Gallo -, queste vengono utilizzate e attirano nuovi utenti, soprattutto in questa Fase 2. Ma non ci si può fermare perché all’aumento dei flussi ciclistici aumenta anche il bisogno di infrastrutture sempre più capillari, manutenzione delle esistenti, segnaletica e raccordi tra le ciclabili”.

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