Parco del Meisino, 200 alberi a rischio caduta: 80 saranno abbattuti

Si lavora per la riapertura al pubblico dell'ex Galoppatoio Militare

L'area dell'ex Galoppatoio Militare

Nell'area dell’Ex Galoppatoio Militare del Parco del Meisino, alla confluenza fra il Po e la Stura, sono circa 200 gli alberi a rischio di cedimento e di caduta. Da tempo infatti, sono in corso alcuni interventi per restituire alla cittadinanza questo spazio verde, in condizioni precarie a seguito del graduale abbandono da parte del demanio, dal 2011, culminato nella cessione alla Città.

Il censimento

Il Servizio Verde Pubblico della Città ha provveduto così nel 2018, al censimento, comprensivo della valutazione di stabilità, del patrimonio arboreo esistente. Degli oltre mille alberi presenti, 850 sono stati schedati e numerati e dei 200 in condizioni precarie, 80 esemplari saranno sicuramente abbattuti, questo per garantire l’incolumità sia di chi, al momento abusivamente, accede all’area recintata del Galoppatoio, attraverso l’apertura di varchi nella recinzione, sia di chi transita nel Parco del Meisino, in spazi che sono nel raggio potenziale di caduta degli alberi.

Tutti gli interventi

Le operazioni, a cura del Servizio Verde Pubblico, verranno effettuate a partire dalla prossima settimana, in un periodo dell'anno che corrisponde alla fine del periodo di nidificazione.
Successivamente si potrà provvedere ad altri interventi volti all’apertura parziale delle aree a verde sul lato rivolto verso il cimitero di Sassi, con lavori di ripristino della viabilità, apertura di varchi nella vecchia recinzione, separazione tra la parte edificata (cascina e stalle) e il parco con recinzione naturalistico/faunistica, eliminazione di strutture pericolanti residuali lato sponda Po e di scavi aperti nella precedente gestione dell'area ex demaniale, raccordo con l'esistente ciclopista del parco del Meisino.

Gli assessorati all’Urbanistica, al Patrimonio e al Verde istituiranno un tavolo di lavoro con le Associazioni, Circoscrizione e altri operatori interessati all'area contigua alla cascina e agli edifici, i cui lavori potrebbero iniziare nel 2020, successivamente alle operazioni di prima messa in sicurezza e parziale apertura.

Corso Francia

Nei prossimi giorni altri interventi, conseguenti ai consueti controlli di stabilità, verranno effettuati sull’alberata storica di corso Francia, dove i platani da abbattere saranno circa una decina perché irrimediabilmente compromessi, mentre su altri cinque si effettuerà una potatura che riequilibrerà i pesi delle chiome e la stabilità complessiva, in modo da salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

L'asse di corso Francia, da piazza Statuto a piazza Massaua, conta oltre 700 alberi e come già in passato in situazioni analoghe, gli alberi eliminati saranno ripiantati non appena possibile. Le operazioni, salvo condizioni meteo avverse, avranno inizio non appena saranno espletate tutte le formalità burocratiche e logistiche. Nei casi più gravi, la rimozione è già avvenuta.

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