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In città 38 mila nuovi alberi, uno per ogni bambino nato

Dal primo Bilancio Arboreo presentato dall'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta emergono dati interessanti sul verde pubblico in città

Negli ultimi cinque anni - tra il 2011 e il 2015 - il Comune di Torino ha messo a dimora 38.114 tra alberi e arbusti: una cifra che corrisponde a 1,11 piante per ogni bimbo nato in città nello stesso periodo. In cinque anni nel capoluogo piemontese sono nati infatti 34.178 bambini: la "diligente" Torino rispetta così la legge del 1992, fatta approvare dal ministro Francesco Rutelli, che volle rendere obbligatoria la messa a dimora di un albero per ogni nuova nascita.

Questi sono i dati che emergono dal primo Bilancio Arboreo presentato ieri in Giunta dall'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta, un documento che può far sorridere ma che è necessario poichè voluto dalla legge del 14 gennaio 2013 n° 10. All'articolo 3 bis comma 2 viene chiesto infatti, ad ogni amministrazione comunale, di pubblicare - due mesi prima della fine del mandato - il bilancio del numero di alberi piantati nel territorio comunale nel corso dei cinque anni di governo della città.

E i numeri che vengono fuori dal documento sono interessanti. Il censimento complessivo del verde, a fine 2013, è di 114.451 alberi esistenti, ai quali si aggiungono i circa 50mila presenti nei boschi collinari. Le specie sono oltre 70, ma è il platano ad avere la meglio, con circa 15mila esemplari - contando le sole file alberate ai lati delle strade -, seguito dal tiglio con 10mila esemplari.

Per ciò che riguarda il solo 2016, sono stati 762 gli alberi messi a dimora in città, grazie ai fondi stanziati nel 2014 mentre con i 3 milioni di euro dedicati a quest'operazione nel 2015, sarà possibile piantare, a partire dalla prossima stagione autunnale, 1200 nuove piante.

E sul territorio urbano sono in crescita anche le aree di verde pubblico a gestione comunale: dal 2011 al 2015 i metri quadrati sono aumentati da 18.705.250, 2 a 21.070.306. Un incremento dovuto in parte ai nuovi parchi realizzati sul suolo cittadino - tra cui parco Mennea, parco Peccei e parco Dora - e in parte ad aree agricole messe a disposizione dei residenti con la trasformazione in orti urbani. Numeri che tradotti, significano 23, 94 metri quadrati di verde per ogni torinese. E di questo risultato è fiero soprattutto il sindaco Piero Fassino che, orgogliosamente, parla di Torino come "la città italiana con più verde a testa".

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