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Lettera agli assessori all’ambiente delle 8 province piemontesi, di Regione e Città Metropolitana

Propongono anche l’installazione, nelle città, dei Climate clock

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

In occasione del cinquantenario della Giornata Mondiale dell’Ambiente i Co-portavoce regionali di Europa Verde - Verdi Piemonte inviano una lettera agli assessori all’ambiente delle 8 province piemontesi, in Regione e in Città Metropolitana per ribadire che: “Non c’è più tempo da perdere!” Non c’è più tempo da perdere quando si parla di cambiamento climatico. “Cambiamento climatici, natura e perdita di biodiversità, inquinamento e rifiuti: l’evidenza che la Terra si trovi in codice rosso - scrive l’ONU – è tutt’intorno a noi e diventa ogni giorno più minacciosa. La via d’uscita da questo dilemma è trasformare le nostre economie e società per renderle inclusive, eque e più connesse con la natura. Dobbiamo passare dal danneggiare il pianeta a curarlo”.

Mariella Grisà Co-portavoce regionale di Europa Verde – Verdi ricorda che: “Il 15 maggio è stato l’Overshoot day 2022 per l’Italia: il giorno in cui, se tutti i Paesi consumassero come noi, avremmo finito le risorse che il pianeta riesce a rigenerare nel corso di un anno. Gli italiani, da soli, avrebbero bisogno di 2,7 pianeti per sostenere il proprio stile di vita”. I risultati sono stati pubblicati dal think thank indipendente Global Footprint Network, che analizza, tra gli altri, parametri come: alimentazione, edilizia, agricoltura, allevamento, energia e gestione di città e foreste. Dobbiamo assumere il contrasto al climate change, e più in generale la sostenibilità ambientale, tra i principali obiettivi nella strategia di crescita collettiva per questo occorre un impegno costante nelle politiche ambientali. Sosteniamo che la battaglia contro il riscaldamento globale passa dalle energie rinnovabili, dobbiamo incentivare e supportare i cittadini, gli imprenditori, i professionisti e le istituzioni nel percorso di transizione energetica del Paese per raggiungere gli obiettivi entro il 2030 e 2050.

Quanto tempo ci rimane contro la crisi climatica? Risponde Mauro Trombin Co-portavoce di Europa Verde per la Regione Piemonte: “Ce lo dice un orologio 7 anni 47 giorni 18 ore 32 minuti, questo è il tempo che ci è rimasto per agire prima che l'emergenza climatica già in corso abbia conseguenze irreversibili sulla vita sul Pianeta. Il Climate clock segna quanti anni, giorni, ore e minuti l’umanità ha ancora a disposizione prima di una catastrofe climatica irreversibile. Proponiamo l’installazione di questi orologi nelle nostre città per portare i cittadini a volerne sapere di più, per rafforzare la consapevolezza dei piemontesi in merito all’importanza di gestire la crisi climatica, di tutelare il patrimonio forestale e le biodiversità e di accrescere gli investimenti verso le fonti di energia rinnovabili".

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