Premio Con.Scienze: Carlo Sanna vince nell'area matematica

Del Dipartimento di Matematica “G. Peano”, Università degli Studi di Torino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il dott. Carlo Sanna, Dipartimento di Matematica “G. Peano”, Università degli Studi di Torino, vince la prima edizione del premio appena conclusa con una tesi di dottorato nell’area “Matematica”. I vincitori sono stati svelati nell’appena trascorsa fase di lockdown. Continuando a sostenere il lavoro dei giovani studiosi, con.Scienze, Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle strutture universitarie di Scienze e Tecnologie, ha indetto la seconda edizione del premio omonimo che consiste in 10 riconoscimenti in denaro da 1.000,00 euro ciascuno per neolaureate e neolaureati dei corsi di laurea magistrale e in 6 premi in denaro da 1.000,00 euro ciascuno da destinare a neodottoresse e neodottori di ricerca nelle aree CUN 01-05: Matematica, Fisica, Chimica, Scienze della Terra, Biologia e Informatica.

Verranno premiati gli elaborati scientifici più originali, discussi nel periodo 01 agosto 2019 – 31 luglio 2020, del quale saranno valutate le metodologie utilizzate per la ricerca e la qualità e l’interesse dei risultati conseguiti. La domanda di partecipazione al premio va presentata dagli interessati dal 15 settembre al 15 ottobre 2020, secondo le modalità presenti sui bandi pubblicati sul sito di con.Scienze (www.conscienze.it). La commissione esaminatrice sarà nominata dal Consiglio Direttivo di con.Scienze e sarà composta da esperti nelle discipline delle aree prese in esame. “La nostra associazione riconosce l’importanza della ricerca scientifica per lo sviluppo tecnologico e culturale del nostro paese, per renderlo un paese moderno in grado di competere con le altre nazioni tecnologicamente avanzate, nonostante abbiamo il più basso numero di laureati delle nazioni sviluppate, del quale solo la metà in materie scientifiche, e che gli investimenti in ricerca e sviluppo siano fermi all’1,38% del Pil, una percentuale bassa sia rispetto alla media della zona euro (2,15%) sia nel confronto diretto con le altre grandi economie industriali d’Europa” sostiene il prof. Settimio Mobilio, presidente di con.Scienze.

L’associazione, nata nel 2012, riconosce anche l’importanza del contributo che i giovani danno alla ricerca scientifica nel corso della tesi di laurea prima e del dottorato successivamente, contributo spesso rilevante in termini di idee, di lavoro, di sintesi: “Per riconoscere questo ruolo e invogliare i giovani a proseguire nella carriera della ricerca, senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà che oggi incontrano nel seguire questa strada, l’Assemblea di con.Scienze ha istituito nel 2019 la prima edizione del premio – ha affermato il prof. Mobilio – che ha suscitato l’interesse dei giovani, che numerosi hanno partecipato al bando da 14 regioni italiane”. Al successo quantitativo si sono accompagnati anche il successo qualitativo e tanta originalità perché si è passati dalla ricerca sulle cause genetiche dell’autismo al miglioramento della produzione di semi alla base della catena alimentare; dalla sintesi ecosostenibile di materiali innovativi all’ottimizzazione dell’apprendimento di reti neuronali e dei protocolli per il calcolo distribuito. 

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