Come si diventa notaio, tutto quello che c'è da sapere

Una professione antica, sempre molto stimata

Il notaio è colui che garantisce la validità dei contratti (o in generale degli atti negoziali) attribuendo pubblica fede agli atti ed alle sottoscrizioni apposte alla sua presenza. Il notaro (dal latino, notare 'annotare', 'prendere' nota, è un'istituzione che nasce in Italia, in particolare nell'Italia Longobarda ed è già presente anche nella Francia Merovingia. In quei due periodi storici già esisteva questo stimato professionista che assiste i privati, ricevendone le scritture e che ne trascrive la volontà in atti ufficiali, che fanno fede della volontà da loro espressa.

Come si diventa notaio: il percorso formativo

La professione del notaio presenta una lunga, complessa e articolata formazione, che si può suddividere in tre tappe fondamentali e obbligatorie:

Dopo la laurea in Giurisprudenza è necessario un periodo di pratica notarile della durata di 18 mesi con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell'ultimo anno di Università.
Per svolgere la pratica notarile ci si può rivolgere direttamente ad uno studio notarile o, in alternativa, si può fare richiesta al Consiglio Notarile locale, che designerà il notaio presso il quale svolgere il praticantato.

Il praticante dovrà iscriversi al registro dei praticanti tenuto dal Consiglio Notarile locale e, ad ogni bimestre, dovrà presentare un certificato del notaio che attesti l'effettivo svolgimento del praticantato.

La pratica va completata entro 30 mesi dall'iscrizione. Per i funzionari dell'ordine giudiziario e gli avvocati in esercizio da almeno un anno è prevista la pratica abbreviata per un periodo continuativo di 8 mesi.

Come si diventa notaio: il concorso pubblico

Ogni anno, il Ministero della Giustizia emette un bando di concorso pubblico, a numero programmato. Il concorso, che presenta una complessità elevata, si compone di due prove: un esame scritto ed uno orale. 

L'esame scritto si compone di tre prove teoriche-pratiche:

  • un atto di ultima volontà (testamento),
  • un atto tra vivi (diritto civile)
  • ed un atto tra vivi (diritto commerciale).

Passiamo all'esame orale suddiviso in tre prove riguardanti le seguenti materie:

  • diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio
  • disposizioni sull'ordinamento del Notariato e degli archivi notarili
  • disposizioni concernenti i tributi sugli affari. 

Alla fine del concorso il Ministero della Giustizia stabilisce la graduatoria dei vincitori e decide in base ad essa la sede presso la quale il notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi.

È previsto il limite di età di 50 anni e si può partecipare al concorso, consegnando tutti gli elaborati, solo per cinque volte.

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Del notaio e dell'atto notarile 

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