Lunedì, 25 Ottobre 2021
Scuola

Didattica a distanza: 5 consigli per riuscire a mantenere la concentrazione

Per affrontare le videolezioni

Le videolezioni o la formazione a distanza sono sempre più diffuse. Prima erano peculiari nel mondo del lavoro che utilizzava questa modalità per formare, preparare e aggiornare il personale mentre nella scuola, a tutti i livelli, erano marginali, a parte il sistema delle università online.  Con la pandemia da coronavirus anche nella scuola ha preso piede la didattica a distanza e sebbene la formazione frontale, in aula, normalmente raccolga maggior favori, sia fra gli studenti che fra i lavoratori, ci si dovrà abituare ad apprendere sempre più spesso davanti ad uno schermo.   

Mantenere alto il livello di attenzione, non distrarsi, non addormentarsi erano le parole d’ordine già per le lezioni in presenza. Fra le doti maggiormente richieste ad un insegnante c’è la capacità di coinvolgere, motivare, non annoiare e mantenere alto l’interesse degli studenti in classe durante le lezioni.  Per riuscirci a video l’insegnante dovrà essere bravissimo ma anche gli studenti dovranno fare la loro parte. Il problema dell’attenzione infatti, online, è ingigantito. 

Ecco allora alcuni consigli per sopravvivere alla formazione e alla didattica a distanza, per arrivare alla fine di una giornata di fronte allo schermo in modo proficuo. 

1) Postazione adeguata

Partiamo dall’indispensabile. Una postazione adeguata, un tavolo spazioso, una sedia comoda, una luminosità corretta. Tutto questo in un luogo dove ci si possa concentrare, senza rumori fastidiosi, senza altre persone che parlano. Il minimo ma a volte non è così semplice da ottenere in casa

2) Svegliarsi un'ora prima

Collegarsi per la lezione pochi minuti dopo essersi alzati dal letto non è una gran mossa, senza nemmeno aver fatto colazione, sarà difficilissimo rimanere concentrati. Per cominciare col piede giusto, nella prima mezz'ora dopo essersi alzati il consiglio è di fare una passeggiata o comunque un po’  di movimento all'aria aperta.
Altra cosa molto importante è fare colazione: la capacità di concentrarsi dipende dal livello di zuccheri nel sangue, che dopo il lungo digiuno della notte questa cala drasticamente.

3) Fare una pausa caffè

All'Università bisogna aspettare l'intervallo tra una lezione e l'altra per prendere un espresso, a casa la moka e il bollitore sono sempre pronti per prepararsi un buon caffè. Va benissimo per darsi lo slancio all'inizio e a metà della giornata: il caffè contiene antiossidanti e minerali come magnesio, fosforo, potassio che migliorano la concentrazione e aiutano a restare attenti mentre si segue una lezione particolarmente pesante. Occhio solo a non esagerare!

4) Ventilare e illuminare la stanza

Una stanza poco ventilata affatica, soprattutto se è piccola o mansardata, perché varia il rapporto tra ossigeno e anidride carbonica.  È sufficiente tenere la finestra aperta e far girare l'aria. Una stanza ben illuminata dalla luce naturale è l'ideale per tenersi vigili. Evitare di stare in penombra e l'illuminazione artificiale di lampade e abat-jour, che interferiscono con il ritmo circadiano, ovvero il sistema interno che regola il sonno e la veglia. Se durante la videoconferenza si deve tenere la videocamera accesa, il consiglio è quello di tenere la fonte di luce lateralmente.

5) Sgranchirsi

Stare per tanto tempo seduti a fissare uno schermo, alla lunga, può fare venire mal di schiena, mal di testa o dolori alla cervicale, specialmente se si ha una postura sbagliata. Cercate di adottare una posizione comoda e il più possibile ergonomica: gli esperti di medicina del lavoro consigliano di sgranchirsi almeno ogni ora, facendo una breve passeggiata per la stanza.
 

fonte foto: freepik 

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