Scuole chiuse per Coronavirus: 6 consigli per affrontare le (lunghe) giornate con i bambini a casa

Dall'esperienza di Save the Children

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Senza scuola le giornate, soprattutto per i più piccoli, rischiano di diventare davvero lunghe e monotone. Le scuole assolvono un compito educativo e sociale fondamentale e la loro chiusura prolungata, almeno fino al prossimo 3 aprile, destabilizza le abitudini delle famiglie italiane. Come può essere gestita una situazione tanto difficile quanto imprevista? Save the Children ha fornito una prima risposta sulla base dell'esperienza maturata da più di 100 anni in contesti molto difficili, lottando per salvare bambini a rischio e per garantire loro un futuro. In questo vademecum trovate sei suggerimenti fondamentali che aiuteranno anche i vostri figli a mantenere, il più possibile, un senso di quotidianità e di serenità. Vediamoli insieme:

1) Rispettare gli orari e le abitudini principali: mantenere lo stesso orario della sveglia mattutina e dei pasti aiuterà i vostri figli a non perdere il ritmo quotidiano a cui sono abituati;

2) Coinvolgere i bambini nella programmazione della giornata: per renderli più partecipi dell’organizzazione della famiglia, può essere utile provare a coinvolgere i bambini nella pianificazione delle giornate e ascoltare le loro proposte e idee per la gestione del tempo insieme;

3) Movimento e attività fisica: in questi giorni in cui potrebbe aumentare la sedentarietà e diminuire la socialità, tra le attività è bene mantenere costante il movimento e gli esercizi fisici che possono essere fatti anche a casa o all’esterno e nei parchi. In ogni caso è fondamentale il rispetto delle misure di prevenzione previste dalle istituzioni; 

4) Alimentazione: passare molto tempo a casa può indurre alla noia e quindi anche ad abitudini alimentari sbagliate. Per questo è ancora più importante mantenere sani stili di vita e un’attenzione alla qualità degli alimenti, evitando il consumo eccessivo di merendine, bevande gassate e altri cibi poco salutari;

5) Incentivare la didattica on line: è fondamentale che i genitori e gli adulti supportino e incoraggino i bambini e i ragazzi all’utilizzo degli strumenti che verranno forniti dalle scuole per la didattica on line, supportando i più piccoli nello svolgimento dei compiti in questa nuova modalità e incoraggiandoli a vivere questa nuova esperienza come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo;

6) Dedicare un tempo al gioco, mantenendo attiva la mente: per i più piccoli la mancanza della scuola renderà le giornate più lunghe. Per questo motivo è importante trovare nuovi modi di far trascorrere loro il tempo libero, soprattutto quando sono in casa, dando anche l’opportunità ai bambini di esprimere i loro sentimenti rispetto alla situazione che stanno vivendo, ma anche facendo tenere loro allenata la mente. Costruire nuove storie, disegnare fumetti rendendo il virus un personaggio e poi dare spazio alle attività quotidiane della gestione della casa: anche cucinare insieme può diventare un modo affascinante per dare ai bambini la possibilità di fare piccole equivalenze mentre magari pesano gli ingredienti per fare una torta.

A partire da lunedì 9 marzo è disponibile ogni giorno sui social media di Save the Children un servizio di supporto psicosociale con un'esperta che risponderà interattivamente ai principali quesiti e domande dei genitori e dei bambini che si trovano in questa nuova situazione.
 

fonte foto:  Freepik

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