Scuole chiuse per il Coronavirus: come prolungare o salvare l’anno scolastico

La preoccupazione degli studenti

immagine di repertorio

Scuole chiuse per una settimana, dal 24 febbraio al 1 marzo. Quella attualmente in atto è una delle misure straordinarie più rilevanti tra quelle emanate dal Comune di Torino, dala Regione Piemonte e dal Governo, per far fronte all'emergenza Coronavirus.

Per il momento, la sospensione dell'attività didattica è prevista soltanto per una settimana. Ma già si pensa a cosa fare in caso che fosse necessario un ulteriore prolungamento del periodo di chiusura obbligata delle scuole.

Un anno scolastico, infatti, per essere considerato valido, secondo l'art.74, comma 3 del D.Lgs 297/94, Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, per essere considerato valido deve avere almeno 200 giorni assegnati allo svolgimento delle lezioni.

Questo significa che se alcuni istituti scolastici non dovessero raggiungere quella soglia, l'anno scolastico potrebbe non essere considerato valido.

Tra le ipotesi per impedire l'annullamento dell'anno scolastico c'è un prolungamento pari al periodo di didattica perso. La nota (N°1000) emanata dal Ministero dell’istruzione nel 2012, riguardante la prolungata chiusura delle scuole per il maltempo, afferma:

“Le istituzioni scolastiche, soprattutto se interessate da prolungati periodi di sospensione dell’attività didattica, potranno valutare, a norma dell’art. 5 del DPR 275/99 e in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa, la necessità di procedere ad adattamenti del calendario scolastico finalizzati al recupero, anche parziale, dei giorni di lezione non effettuati". 

In ogni caso non c'è da preoccuparsi. La stessa nota (N°1000) emanata dal Ministero dell'istruzione nel 2012, riguardante la chiusura delle scuole per il maltempo, può essere adatta anche per il Coronavirus.

“Può tuttavia accadere che si verifichino eventi imprevedibili che inducano i Sindaci ad adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche. Al ricorrere di queste situazioni si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200”.

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