Successo per il corso 'Professione di Cucina', nuovi corsi da settembre

Sono pronti per essere collocati gli 11 allievi del corso, che ha avuto una durata di 180 ore

Sono pronti per essere collocati gli 11 allievi del corso “Professione di Cucina”, format creato da Let’s Kuk by IFSE e Synergie per formare ed inserire neofiti e professionisti interessati ad una carriera nel campo della ristorazione. Il corso ha avuto una durata di 180 ore, una attività didattica con insegnamenti teorico – pratici, laboratori e attività di studio assistito, il tutto nella cornice della scuola di cucina situata nella suggestiva cornice a due passi da Piazza San Carlo, in Via Alfieri 6/B: The Number 6, residenza seicentesca interamente ristrutturata e vincitrice del premio Building of the year 2015.

Il corso ha l’obiettivo di formare neofiti nel settore o persone che sono nel settore ma che avevano bisogno di affinare le proprie competenze. Che cosa hanno imparato?  le basi della cucina italiana, partendo dai tagli delle verdure e dalle salse madri, fino ad arrivare a creare un piatto da zero, con una particolare attenzione allo stile della presentazione e agli aspetti salutistici degli alimenti.

Chi frequenta il corso Professione Cuoco sarà in grado di entrare nel mondo della ristorazione e poter fare l’aiuto cuoco in ristoranti o alberghi. Avrà la conoscenza delle basi della cucina italiana, partendo dai tagli delle verdure ed in grado di realizzare antipasti, primi, secondi e dolci.

IL PIANO FORMATIVO:

Argomenti di base: 

Principi di merceologia, le apparecchiature e gli strumenti, i principali tagli degli alimenti, i fondi e le salse, le preparazioni di base sia a freddo che a caldo, composizione dei menu.

Gli antipasti: 

Nella cucina Italiana delle Regioni sono presenti quelle pietanze che hanno il compito di stuzzicare e preparare i commensali al consumo del pasto, possono essere sia caldi che freddi e devono rispondere a canoni estetici e organolettici ben definiti.

I primi piatti:

Indubbiamente è la portata che più caratterizza la cucina italiana, che sia una minestra o una pasta, un risotto o degli gnocchi, la pasta fresca semplice o ripiena è il principale contributo di carboidrati alla dieta mediterranea italiana.

I secondi piatti:

Grazie all’ampia biodiversità presente sul territorio italiano si hanno tradizioni legate alle carni bianche, rosse e nere, pesci, molluschi e crostacei di mare, pesci e crostacei di fiume che nelle varie regioni e con diverse tecniche di cottura sono nell’articolazione dei menù tradizionali il piatto di mezzo.

Innovazione in cucina:

La tecnologia in cucina si è notevolmente sviluppata in questi ultimi anni, consentendo ai cuochi di creare nuove ricette o modernizzarne alcune tradizionali, un giovane cuoco deve saper maneggiare sia le apparecchiature di ultima generazione che conoscere i principi delle nuove tecniche.

La pasticceria:

Il dessert nella ristorazione ha nel tempo affermato la sua capacità di lasciare un segno nella memoria dei commensali, sia i dolci al piatto che la piccola pasticceria da caffè non devono mancare nel bagaglio delle competenze dei cuochi da ristorazione.

La Panificazione:

La tradizione italiana del pane è un elemento caratterizzante dell’esperienza gastronomica del commensale, oggi viene sempre più spesso prodotto “in casa”, pizze e focacce in teglia sono sempre più diffusi. In Piemonte, e non solo, molto apprezzati sono anche i grissini.

Esami finali:

Fondamentali per valutare il livello di apprendimento dei partecipanti al corso, danno la possibilità al termine del percorso di stabilire non solo le capacità tecniche ma anche quelle caratteriali, le reazioni sotto pressione del singolo studente.

Ugo Mura, chef e direttore di Let’s Kuk, puntualizza: “Oltre alla conoscenza degli alimenti e della esecuzione delle ricette, per lavorare in una brigata di cucina è indispensabile imparare l’organizzazione della cucina stessa, la preparazione della linea, la gestione dei tempi di servizio, conoscere e trattare correttamente gli alimenti. Gli allievi hanno imparato tutto questo, con 3 docenti-chef in alternanza, la sperimentazione dei ruoli a rotazione, volta anche a far emergere le personalità e le attitudini di ognuno (chi una lezione dirigeva, la lezione successiva lavava i piatti). In questo senso possiamo dire di aver preparato gli aiuto cuochi che piacciono agli chef. “

Giuseppe Garesio, amministratore delegato di Synergie Italia, aggiunge: “il settore dell’Hospitality & Beverage è in espansione, con l’aumento della domanda di una ristorazione di qualità e lo sviluppo turistico legato all’enogastronomia, in Piemonte ma non solo. Selezioniamo accuratamente i partecipanti più motivati, che grazie alle skills acquisite sono pronti ad essere collocati nelle strutture di ristorazione”.

Nuovi corsi verranno attivati a partire da settembre, per seguire le attività di reclutamento:
www.synergie-italia.it 
 

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