Camminate al parco e sport in montagna, cosa fare a Torino e nelle valli il 16 e il 17 maggio

Non senza dimenticare il buonsenso però: rispettando il distanziamento sociale ed evitando gli assembramenti

Sono molti i percorsi in montagna adatti alla mountain bike

Con la lenta ripresa della vita normale in questa fase 2 di emergenza sanitaria che per due mesi ci ha costretti in casa, non è ancora possibile andare a teatro, assistere a spettacoli dal vivo, nè tantomento recarsi nei musei a visitare mostre. Ma ci si può riappropriare della natura e dell'aria aperta. 

I parchi sì, ma con responsabilità

Nei parchi torinesi ora è possibile recarsi per praticare un po' di attività fisica che, dopo due mesi di stop, non può che giovare all'organismo. Il tutto sempre rispettando le misure di sicurezza previste ancora in questa fase 2, di emergenza da Covid. Dunque sì a un giro a piedi o in bici nelle numerose aree verdi cittadine - dalla Pellerina al Valentino, dal parco Colonnetti alla Colletta - ma magari individuando le ore "intelligenti" per evitare gli assembramenti. No però a riunioni su panchine, ritrovi o pic-nic con amici e parenti, feste o party di qualunque genere. E distendersi al sole, sui prati, è ancora off limits.  

Sì anche alla montagna

Oltre ad avere la possibilità di utilizzare la bici o dedicarsi alla corsa e alle passeggiate nei parchi e negli spazi verdi cittadini, via libera alla montagna per trascorrere qualche ora di trekking, di camminate ma anche di percorsi in mountain bike immersi nel verde. Già perchè l'attività fisica in montagna è considerata, a tutti gli effetti, attività sportiva individuale ed è concessa dal decreto del governo.  

Valli di Lanzo e Val di Susa

Le Valli di Lanzo ad esempio, si stanno preparando per ripartire con il turismo outdoor, dove natura incontaminata, sport all’aria aperta e buona gastronomia si fondono in un mix davvero unico. I percorsi sono caratterizzati da livelli di difficoltà differenti, in grado di accontentare tutti i target di escursionisti, da quelli più esperti ai principianti, dalle famiglie con bambini agli amanti della bici o dell’arrampicata.

Presso alcune delle strutture consorziate sarà possibile anche noleggiare le e-bike per scoprire senza fatica gli angoli più suggestivi delle valli. Lo stesso è possibile approfittare delle belle passeggiate in Valle Susa, dove poter godere del panorama e dell'aria buona.

A piedi e in Mtb

Camminata lungo il sentiero Pian d'le Masche o lungo il sentiero della Decauville per raggiungere il lago Malciaussia, sull'anello dei Laghetti del Turlo, e ancora sul sentiero del Pilone del Merlo. In Valle di Susa invece sono consigliabili la facile passeggiata alla Sacra di San Michele, quella all'Alpe Balmetta con partenza da Mattie e al Monte Musiné, lungo la Pista Tagliafuoco. Sono percorsi praticabili da tutti anche il Sentiero degli Orridi e la passeggiata al Truc San Martino. Da prendere in considerazione inoltre, la camminata lungo l'Antica Strada Reale con partenza da Venaus e l'escursione, però rivolta ai più esperti, al Colle degli Astesiani e Madonna degli Angeli. 

Per gli appassionati di Mtb, è consigliabile l'incantevole percorso attorno al Lago del Moncenisio mentre adatto anche ai bambini, è il sentiero lungo il Lago di Avigliana. Per escursionisti già più abituati a qualche difficoltà invece, c'è il Sentiero Ritrovato che parte da Chiusa San Michele e raggiunge il fondovalle. 

Per chi non vuole allontanarsi troppo da Torino, c'è anche la collina. In Mtb sono consigliabili l'anello San Mauro-Rivodora-Gassino e il percorso che da Pino Torinese, risalendo verso Superga e scendendo verso Baldissero, raggiunge Chieri. 

Distanze di sicurezza e mascherine anche sui monti

Il Cai - Club Alpino Italiano - raccomanda comunque il rispetto dei decreti di sicurezza che ancora vigono, per evitare un ritorno dei contagi. Quindi l'osservazione del distanziamento sociale di almeno un metro, l'utilizzo dei dispositivi di protezione a tutela personale e degli altri.

E' inoltre indispensabile considerare le limitazioni territoriali ai trasferimenti come l'occasione per andare alla scoperta delle valli e dei borghi più vicini, uscendo dalla spirale abitudinaria di privilegiare in molti la stessa località, evitando quindi concentrazioni pericolose di persone e limitando gli spostamenti.  

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