La Trans Freedom March da piazza Vittorio per ricordare le vittime della transfobia

Laus: "Dobbiamo seminare l'intolleranza alla violenza: la politica sta fallendo"

La Trans Freedom March nel 2016

"Dobbiamo seminare l'intolleranza alla violenza: la situazione è preoccupante e la politica, essendo responsabile del bene comune, ne è responsabile". Sono parole dure quelle di Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale del Piemonte intervenuto alla presentazione della Trans Freedom March, la marcia che il 18 novembre a Torino commemorerà le vittime dell'odio e del pregiudizio anti transgender. Facendo anche riferimento ai recenti fatti relativi alla brutale aggressione di un giornalista Rai a Ostia, Laus ha espresso la necessità della politica di diventare assolutamente più intollerante verso qualsiasi forma di violenza:

"Il margine di errore deve essere zero - ha continuato -: la politica non è riuscita a creare gli anticorpi culturali alle discriminazioni e io mi sento corresponsabile di questo fallimento. Sono molto preoccupato". 

Secondo i dati del Trans Murder Monitoring, dal 2008 al 2016, sono 2343 le vittime dell'odio e del pregiudizio anti transgender in tutto il mondo, 32 delle quali in Italia: cifre che purtroppo posizionano il nostro paese al primo posto in Europa in questa raccapricciante classifica.  

"Verso un mondo nuovo"

Alla presentazione della Trans Freedom March erano presenti anche Monica Cerutti e Marco Giusta, assessori alle Pari Opportunità di Regione e Comune: "Il Comune di Torino si è già attivato da tempo - ha spiegato Giusta - anche per facilitare l'inserimento lavorativo per le persone che stanno affrontando un percorso di transizione. Sono tutti piccoli passi verso un mondo nuovo dove le discriminazioni non avranno più ragione di esistere". Alla marcia parteciperà anche la sindaca Chiara Appendino. 

Il programma del 18 novembre

La marcia, coordinata dal Torino Pride e patrocinata dal Consiglio regionale del Piemonte, dalla Regione e dal Comune di Torino, partirà da piazza Vittorio Veneto alle 16.30, accompagnata musicalmente dal coro Free Voices Gospel Choir, dalla musica di strada della fanfara Bandaradan e dal pianista Alberto Cipolla, e culminerà il piazza Castello. La Trans Freedom March, da tre anni, rientra fra gli eventi che vengono organizzati in tutto il mondo a partire dal 1999, successivamente all'assassinio a Boston della trans Rita Hester. Il 20 novembre ricorre infatti il Transgeneder Day of Remembrance. Ma la marcia non sarà l'unico evento programmato per ricordare le vittime della transfobia.

Una mostra...fra le nuvole

Sotto i portici di piazza Castello, davanti alla Regione, è già stata allestita, e resterà fino al 22 novembre, una mostra fotografica  "Tra le Nuvole - Elovun el art" di Paola Arpone e Georgia Garofalo: dieci ritratti Male to Female e Female to Male, su uno sfondo azzurro coperto di nuvole. Un lavoro che trasmette carisma, gioia e sicurezza dei modelli da un lato ma dall'altro manifesta quanto possa essere difficile affrontare in Italia un percorso di transizione, tra discriminazione e disinteresse delle istituzioni. 

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