menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Torino Fringe Festival, la kermesse multidisciplinare che anima la città

Teatro, cinema, musica e letteratura

Duecentotrenta repliche e 68 artisti e compagnie coinvolti. E ancora, conferenze, proiezioni di cinema sperimentale, concerti, feste dopo gli spettacoli. Tutto questo è il Torino Fringe Festival, a Torino dal 9 al 19 maggio: dieci giorni di iniziative sparse in tutta la città, dall’Unione Culturale Franco Antonicelli al Museo Egizio, dal Caffè Basaglia ai Magazzino sul Po, passando per il Palazzo della Luce, piazza Foroni, la Galleria Umberto I e Le Musichall. La parola d’ordine 2019 è FRIdom, che richiama il concetto di freedom (libertà) e scaturisce dalla radice di fringe (margine/bordo), unita al termine free (libero).

Gli spettacoli in programma sono il simbolo della libertà, valore fondante per il festival e per gli artisti coinvolti: libertà come diritto essenziale di ciascuno e come espressione a tutti i modi di fare arte. Nuove prospettive di ricerca, uno spirito libero, indipendente e profondamente popolare permettono di invadere strade, piazze, stazioni, mercati, teatri, locali e musei con lo spettacolo dal vivo, includendo un pubblico sempre più vasto. Sette quest'anno i direttori artistici, tutti appartenenti all’Associazione Torino Fringe Aps: Cecilia Bozzolini, Lia Tomatis, Pierpaolo Congiu, Michele Guaraldo, Luciano Faia, Valentina Volpatto e Costanza Frola. 

Il teatro

Il cuore del festival sono gli spettacoli teatrali: 68 le compagnie (o gli artisti) coinvolti per uno sguardo trasversale sul contemporaneo e una serie di riflessioni sull’identità.  Il cartellone teatrale continua nel solco della sua tradizione. Una vetrina di teatro off con spettacoli provenienti da tutta Italia e dall’Europa. Molti i generi rappresentati in un cartellone che fa della varietà il suo marchio distintivo: dalla prosa al teatro di narrazione, dal teatro d’impegno civile al circo contemporaneo, dalla commedia dell’arte al teatro comico, dalla standing comedy al teatro musicale, alla visual comedy. In nove spazi della città andranno più di duecento repliche di 25 spettacoli. Sono stati selezionati attraverso un bando, al quale hanno partecipato circa 300 compagnie professionali.

Molti i temi forti affrontati dagli artisti quest’anno presenti al festival. In particolare emerge fortemente la necessità di proporre uno sguardo sul contemporaneo e le sue contraddizioni, raccontando storie che parlano di mafia come negli spettacoli “Con Sorte”, una triste storia di racket firmata da Giacomo Guarnieri, “Borsellino” del Teatro Bresci o “Simo e Puarcu” di Angelo Colosimo. Ma c’è anche il mondo degli ultras in “Non plus ultras”, nuovo lavoro di Nest teatro con Adriano Pantaleo, che debutta proprio al Fringe.

E poi c’è l’immigrazione nell’ultimo lavoro di Ops “Samya Jusuf Omar” con Valentina Volpatto, la precarietà nei lavori nelle opere di Walter Leonardi “A - men short” e “Quando diventi piccolo”, tratto dall’ultimo romanzo di Massimiliano Loizzi, e in “Io me e Lupin” di Onda Larsen. Di follia ed emarginazione si parla in spettacoli come “Omu cani” di Davide Dolores e “La Seminbecille e altre storie” della compagnia Nouvelle Plague. Ma non manca una riflessione sulle prese di coscienza, sul proprio ruolo e sul proprio genere come nello spettacolo musicale “Clara” di Elena Mazzon, ispirato alla figura di Clara Schumann, una femminista ante litteram, e “Le Donne baciano meglio” di Barbara Moselli, un coming out al femminile.

Nel cartellone, anche titoli di stampo comico: “Don’t you dare” di Panta Rei e “Caro Goldoni” di Crab/Raumtraun, accomunati da un lavoro intorno alla commedia dell’arte, e “Un’ora di niente” di Paolo Faroni. E non manca il circo contemporaneo ispirato al Don Qujote con il nuovo lavoro di Artemakìa e Milo Scotton “Don Chi?”. La manifestazione si realizza grazie al lavoro delle compagnie teatrali Crab, Ops, Onda Larsen, Mulino ad Arte, Proprietà Commutativa, Contrasto, Nouvelle Plague, Anomalia Teatro, Aretè e al sostegno di enti e istituzioni del territorio. Il project management e la produzione è della torinese Reveshow.

Teatro accessibile e giovani

Quest’anno, a fianco del cartellone principale, ci saranno ancora più iniziative speciali, partendo dal Teatro Accessibile, che avrà due giorni dedicati (domenica 12 maggio all’Unione Culturale Franco Antonicelli di via Cesare Battisti 4, primo spettacolo alle 10,30, ultimo alle 17; e lunedì 13 maggio al Q77 di corso Brescia 77 con aperitivo alle 19,30 e spettacolo alle 21) nei quali si esibiranno cinque compagnie integrate con ragazzi normodotati e ragazzi con diverse disabilità. Domenica 19 maggio alle 17 alla Casa del Teatro, corso Galileo Ferraris 266, ci sarà invece la presentazione dello spettacolo dedicato ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado (14-19 anni), vincitore del bando “Casa con vista Fringe”. Le selezioni sono avvenute il 1 aprile. Altra attività specifica per questa fascia di età è il progetto Fringe's cool con le repliche mattutine per le scuole secondarie di secondo grado.

Le novità del 2019

La nuova sezione del cinema è una delle novità di quest'anno. L'ambito propone proiezioni, video-arte e sonorizzazioni dal vivo. Renderà omaggio, seguendo il file rouge legato a Fridom, alla libertà espressiva del cinema sperimentale. Prevista anche la mostra “Portrait of Shirley” all’Unione Culturale Franco Antonicelli, curata da Reading Bloom: raccoglie fotografie, home movies e cortometraggi che rendono omaggio, per la prima volta in Italia, alla film-maker Shirley Clarke. Sotto il cappello del Fringe Festival, professionisti del settore e direttori artistici inoltre, si ritrovano a Torino per assistere alle rappresentazioni, partecipando a momenti di incontro con gli artisti e impegnandosi a prendere accordi di circuitazione con le compagnie selezionate.

La multidisciplinarietà

Nel 2019 la direzione artistica della sezione musica è stata affidata al musicologo, giornalista e musicista Jacopo Tomatis. Intento proporre una sezione concerti dedicati a varie forme di linguaggio: il Duo Bottasso per la musica popolare (venerdì 12 aprile alle 21,30 alla Galleria Umberto I), Lastanzadigreta per la musica d’autore (martedì 14 maggio alle 21,30 ai Magazzino sul Po), Orlando Manfredi per il teatro canzone (sabato 27 aprile alle 21,30 in via Baltea). Inoltre è stata avviata una partnership con il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, il più importante riconoscimento in Italia per la musica folk, che ha scelto e collaborato all’organizzazione del concerto del Duo Bottasso.

E poi c'è Narrazione Live, la sezione del Torino Fringe Festival dedicata alla letteratura, qui intesa come forma d’arte performativa, organizzata in collaborazione con l’associazione Revejo e Borgate dal Vivo. Due appuntamenti: uno è lo spettacolo site specific nato per essere cucinato dentro a M** Bun da Stefano Cavanna, il secondo è con Alessandro Barbaglia che, dopo i romanzi editi da Mondadori “La Locanda dell’Ultima Solitudine” e “L’Atlante dell’Invisibile”, realizza un progetto di ludo letture basato su un principio semplicissimo: io ti racconto una storia vera, quello che sentirai è realmente accaduto eccezion fatta per un pezzettino… saprai capire quale?

ToStreet

ToStreet e? la sezione dedicata alle azioni performative che avvengono in strada e in spazi all’aperto della città. Quest’anno si rinnova e si veste di atti poetici e comunitari, per coinvolgere attivamente, trasmettere emozioni, colori e scambi. Un incontro che non ha un costo, ma un valore. Si supera il vecchio concetto di arte di strada: la piazza non è un teatro all’aperto, ma diventa luogo per tre progetti site specific, tre perfomance/installazioni per stimolare quei luoghi: “Come gocce” che avviene nelle vie del centro storico con un’artista di spicco europeo, Caterina Moroni, “Incursioni di Barriera” in piazza Foroni/piazzetta Cerignola e “50cinquanta50” al mercato di Porta Palazzo che nasce per stimolare un dibattito su quell’area mercatale. E poi c'è l'After Fringe. Per tutta la durata del festival, ogni sera appuntamento dopo gli spettacoli in un posto diverso: un’occasione per incontrare gli artisti, conoscerli, fare festa insieme.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento