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“Togliti un peso, fatti aiutare”: colloqui gratuiti contro l'obesità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

FIDA, Federazione italiana disturbi alimentari, lancia in concomitanza della Giornata Mondiale dell'alimentazione (16 ottobre) e per tutto il mese di ottobre una campagna di prevenzione, studio e consulenza sull'obesità. FIDA organizza a Torino, Alessandria e in molte città italiane open day, colloqui gratuiti con psicologi, psicoterapeuti e nutrizionisti, convegni scientifici, conferenze, presenza nelle piazze. Un mese di iniziative riunite sotto lo slogan L'obesità è una patologia complessa: togliti un peso, fatti aiutare.

I primi eventi in Piemonte, con un convegno sull'obesità (sabato 28 settembre) ad Acqui Terme e la presenza in piazza con Coldiretti al Mobility Day di Torino (domenica 29 settembre).

L'obesità è l'altra faccia della malnutrizione. Di grave sovrappeso e di problemi connessi all' obesità si può morire: in Europa l'eccesso di peso è responsabile di più del 75% dei decessi, in Italia due adulti su cinque hanno un eccesso ponderale e l'11% della popolazione soffre di obesità.

In Piemonte sono stati rilevati il 29% di adulti in sovrappeso ed il 9% obesi (adulti tra i 18-69 anni).

E le nuove generazioni rischiano di più: l'OMS ci ricorda che l'obesità infantile non accenna a diminuire e che i bambini italiani sono i più grassi in Europa.

Gli errori nell'alimentazione e la sedentarietà non sono le sole cause dell'accumulo di chili: in molte situazioni, rilevano gli esperti di FIDA, il cibo viene utilizzato come anestetico per alleviare le emozioni, l'ansia e gli aspetti depressivi. Il paziente deve quindi essere curato da una équipe di professionisti che possano aiutarlo dal punto di vista medico, psicologico ed eventualmente farmacologico.

Per affrontare questo diffuso e complesso problema, i centri FIDA hanno pensato un progetto di cura specifico attraverso il lavoro integrato dell'équipe multidisciplinare che permette di avere una visione unitaria del paziente e di ottenere risultati duraturi nel tempo.

Abbuffate senza controllo, iperfagia, diete fallite e sensi di colpa

"Quasi una persona obesa su tre che richiede una cura soffre di DAI (disturbo di alimentazione incontrollata) - spiega Laura Ciccolini, psicologa psicoterapeuta di CPF Torino e presidente di FIDA - disturbo molto diffuso caratterizzato dalla presenza di abbuffate non accompagnate da condotte compensatorie. Il DAI è spesso confuso con l'obesità ed è la causa principale del continuo fallimento di tutte le diete.

L'altro versante dell'obesità è causato da una condotta alimentare che va sotto il nome di iperfagia e si riferisce a persone che mangiano continuamente. Una modalità compensatoria di utilizzo del cibo in risposta a un disagio emotivo. Così come il problema conosciuto come night eating disorder, caratterizzato dal ricorso ad abbuffate compulsive notturne. I nostri esperti (psicoanalisti, psicoterapeuti, nutrizionisti) lavorano per aiutare le persone a elaborare i disagi sottostanti ai disturbi alimentari. Crediamo però che ci sia ancora molto da fare anche sul piano della prevenzione: saper leggere i segnali di allarme per poter attivare interventi precoci che possano aiutare e sostenere le famiglie. Ecco perché abbiamo deciso di impegnarci a fondo per rendere accessibile a tutti, anche con colloqui gratuiti, l'esperienza delle nostre équipe".

Convegno ad Acqui Terme: "La grave obesità"

FIDA partecipa con alcuni dei suoi specialisti e con il proprio patrocinio al convegno che si terrà sabato 28 Settembre ad Acqui Terme(Alessandria), dedicato a "La grave obesità: aspetti clinico-psico-patologici e approcci terapeutici integrati in équipe multidisciplinare".

È oramai universalmente riconosciuto che la cura della grave obesità necessita di una impostazione multidisciplinare adeguata e integrata attraverso un corretto inquadramento clinico, che soddisfi le esigenze terapeutiche a breve, medio e lungo termine.

Ma cos'è la grave obesità? E come si distingue dal sovrappeso? Si definisce obesità "una malattia cronico degenerativa caratterizzata da un eccesso di massa grassa nell'organismo". Il parametro più semplice ed utilizzato per definirne il grado è IMC (indice di massa corporea) o BMI (body mass index), che esprime il rapporto tra il peso espresso in kg e l'altezza espressa in metri al quadrato (BMI= kg/m2). Così facendo è possibile distinguere il sovrappeso dall'obesità, sino all'obesità di III grado o grave obesità.
Diffusione e costi sociali dell'obesità

La diffusione sociale dell'obesità, soprattutto nelle società più "ricche", è così ampia che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha coniato il termine di globesità ("globesity"), proprio per sottolineare l'estensione e la drammaticità del fenomeno che racchiude un enorme livello di sofferenza.

Anche i costi sociali di questa patologia stanno raggiungendo cifre importanti: l'obesità e le patologie obesità correlate sono responsabili del 2-8% dei costi sanitari e del 10-13% dei decessi in diverse parti della Regione Europea (Rapporto OMS 2012); su base annuale assorbono il 44% di risorse in più dei malati con peso normale (Seidell 1998).

Oltre ai costi diretti dovuti all'obesità ed alle patologie "obesità correlate", bisogna aggiungere anche costi indiretti correlati alla perdita di produttività causati dalla maggiore assenza dal lavoro e quelli personali in quanto gli obesi guadagnano meno ed hanno premi assicurativi più alti.
Cura dell'obesità

Appare necessaria una impostazione di cura multidisciplinare composta da un team di figure mediche altamente specializzate che sappiano prendere in considerazione non solo il quadro clinico del paziente obeso ma anche i vari aspetti psicologici e le complicanze mediche delle patologie obesità correlate.

Domenica 29 settembre a Torino in piazza per il Mobility Day

Il Centro CPF - FIDA Torino sarà in piazza Domenica 29 Settembre per il Mobility Day e per la lotta ai disturbi alimentari.

Come tutte le associate FIDA anche Torino partecipa alla sensibilizzazione sull'obesità e sugli altri DCA offrendo colloqui gratuiti. In più aderisce a questa grande iniziativa cittadina, il Mobility Day, manifestazione che si terrà nel cuore di Torino e che riunisce tutte le associazioni impegnate nella disabilità.

Partendo dall'esperienza maturata nel trattamento dei disturbi alimentari, gli specialisti di CPF - FIDA Torino si mettono a disposizione per riflettere sulle eventuali disabilità generate da situazioni quali anoressia, bulimia e obesità.

In questo evento CPF parteciperà insieme a Coldiretti.

Informazioni su https://www.fidadisturbialimentari.com/

info@fidadisturbialimentari.com

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