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Il Torino Film Festival inizia tra le proteste, i ritardi e le assenze

Un taglio di nastro non proprio auspicabile ha aperto la ventinovesima edizione del Torino Film Festival. Prima dell'inizio hanno protestato circa 200 operatori della cultura

Il Torino Fil Festival si è aperto con le proteste degli operatori della cultura. Durante il red carpet circa duecento rappresentanti dei Comitati di base degli operatori museali e del settore della cultura e studenti universitari hanno accolto i vip che passavano lanciando slogan con il megafono e distribuendo volantini. Charlotte Rattling, una delle star di ieri sera, si è avvicinata a loro e ha ascoltato i motivi della loro protesta dicendo "coraggio ragazzi".

Certamente non per colpa della protesta, la cerimonia del Film Festival al Teatro Regio è iniziata con forte ritardo. Il neo Ministro Profumo è arrivato solo alle 21.30, invece il regista finlandese Aki Kaurismaki, a cui doveva essere consegnato un premio, non si è proprio presentato. Motivazione? Voleva una cerimonia meno formale e comunque pare fosse insofferente al tappeto rosso. Il premio verrà comunque consegnato quest'oggi durate una conferenza stampa a mezzogiorno.


Per quanto riguarda il cinema serata inaugurale con L'arte di vincere/Moneyball di Bennett Miller, interpretato da Brad Pitt e Philip Seymour Hoffman. Basato sul libro omonimo di Michael M. Lewis, il film racconta la vera storia di Billy Beane, allenatore degli Oakland Athletics. Secondo film di Miller, newyorkese classe 1966 e regista di Truman Capote - A sangue freddo (2005) che gli è valso la nomination all'Oscar. L'arte di vincere/Moneyball, prodotto dalla Columbia Pictures e distribuito in Italia da Warner Bros, uscirà nelle nostre sale nel gennaio 2012. Non solo, sono passati i primi due film in concorso tra i 16 previsti dalla rassegna ovvero '17 ragazze' a firma delle sorelle francesi Delphine e Muriel Coulin, storia vera di 17 amiche che decidono di restare incinta nello stesso tempo, mentre dagli Usa, sempre in concorso, passa per la stampa 'Mosse vincenti' di Thomas McCarty con Paul Giamatti nei panni di un mediocre avvocato che si ritrova a gestire un malato di alzheimer.

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